|
Data: |
Domenica 22 febbraio 2026 |
|
|
Dislivello: |
500 mt. - Lunghezza 11 km. circa |
|
|
Ritrovo : |
Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - Partenza ore 7.30 Castelcucco - parcheggio fine Viale Trento e Trieste ore 8.00 |
|
|
Referente: |
Eva Nardulli (cel. 338.4831894) |
Sosta colazione-bagno alla pasticceria Mon Ninì a Limana (davanti alla chiesa) ore 9.00
Partenza escursione parcheggio via Faverghera 751 -Parking - sotto il ristorante la Casera- Belluno (Nevegal) ore 9.45
--------------------------
La nostra meta della ciaspolata sarà il Col Visentin, con il rifugio Visentin, 5° Artiglieria Alpina a quota 1764 m; questa montagna delle Prealpi Bellunesi segna un punto geografico di confine tra la provincia di Belluno e Treviso e si trova nella punta più scoscesa del versante meridionale del Nevegal. Ha una posizione panoramica sulla pianura trevigiana e sulla Valbelluna, e domina la sella di Fadalto, la Val Lapisina, il Lago Morto ed il Lago di Santa Croce, nonché il Montello. Dalla sommità, nelle giornate limpide l'orizzonte spazia dal monte Pizzoc alla Laguna di Venezia, dai Colli Euganei all'altipiano del Cansiglio. La vista si estende pure su buona parte delle Dolomiti delle quali è possibile scorgere le cime più elevate.
Si partirà dal parcheggio nei pressi del ristorante La Casera, m. 1400, raggiungibile dal Nevegal attraverso una comoda strada; si seguono, quindi, le indicazioni per il rifugio Visentin lungo un sentiero battuto che ci regala da subito panorami bellissimi sulle vicine Dolomiti e sulle Prealpi. Con una brevissima deviazione su un punto panoramico si ha una splendida vista a strapiombo sul lago di Santa Croce e sui monti dell'Alpago.
Se le condizioni di innevamento lo consentiranno seguiremo il sentiero “Le creste” fino al Col Faverghera (m. 1611) per arrivare fino al casermone abbandonato Rifugio Brigata Cadore; proseguendo sul sentiero delle Creste con vista sul Fadalto e la pianura a sud, si arriva prima sul Col Toront , poi Col del Gai e infine al rifugio Visentin per la sosta pranzo dopo circa 2,45 di ciaspolata. Il rifugio è in pietra, particolare, con una torre rotonda, sito purtroppo imbruttito dalle numerose poderose antenne e ripetitori presenti.
Per il ritorno (circa 2 ore senza soste) seguiremo il sentiero 2000, in discesa, versante nord, che diventerà una bella strada battuta, molto frequentata, fino a lambire il Rifugio Bristot e la sua bella panoramica sulla valle e le vette feltrine.
Proseguendo sulla forestale si incontra il grazioso agriturismo Faverghera dove potremo eventualmente fare una breve sosta prima di proseguire verso il parcheggio, punto di partenza.
-----
Il giovedì prima della gita sentirò il gestore del Rifugio per conferma di apertura del locale e per aggiornamenti sullo stato di innevamento del percorso e quindi confermare o meno l'escursione. Per ora ho prenotato 15 posti e le iscrizioni sono aperte.
Per l'escursione sono da prevedere ciaspe e ramponcini e abbigliamento adeguato alla stagione invernale, alla quota e all'ambiente innevato.
