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  • Escursione di S. Stefano a Enego

    Sono aperte le iscrizioni (preferibilmente con caparra 10 euro) all'escursione a Enego del 26/12 S. Stefano. Contattare il capogita Luciano (cel. 338.7689438). Abbiamo posti limitati e dobbiamo confermare il numero al Ristorante. 

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Data:

Domenica 24 settembre 2017 - Escursione rinviata a data da destinarsi, causa previsioni atmosferiche avverse.

maniago 

Dislivello:

900 mt. - Durata 5 ore 

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.50 - Partenza ore 7  

Rotonda di Caerano di San Marco ore 7.30

Ristorante Quattro Valli - Faè di Longarone ore 8.30                                                                                                     

Capogita:

Eva Nardulli (cel. 338.4831894)  

Partenza escursione dal Rifugio Casera Mela ore 9.30
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La Val Zemola è una valle poco conosciuta, selvaggia, ricca di torrenti, casere, cascatelle, ghiaioni, sfasciumi di roccia, boschi infiniti, ex cave, pareti di roccia e pendii erti. Numerosi sentieri e strade bianche la attraversano per poterla esplorare in lungo ed in largo con difficoltà derivanti dai numerosi saliscendi per i fitti valloni. Il Monte Duranno domina con la sua mole tutta la valle.
Il nostro giro parte poco sopra l’abitato di Erto, dopo aver attraversato il suggestivo imbocco della valle, parte su strada asfalta e parte su strada sterrata, fino al grazioso Rifugio Casera Mela dove la strada si interrompe per il transito autorizzato.
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Dal parcheggio del Rifugio Casera Mela, situato a m. 1178, con bella veduta sulla Valle verso Erto, si sale proprio dietro il rifugio, in mezzo al bosco su una strada bianca che conduce al Rifugio Cava Buscada; in pendenza continua si raggiunge in circa un’ora (foto 1), sotto La Palazza, la deviazione a destra sul sentiero 381 che porta alla Casera/bivacco Bedin (in vista alla foto 2) dopo circa 30 minuti a m. 1711 da cui si può assistere ad un bel panorama sulla valle. Alle spalle il Monte Zita, a fianco la mole del Monte Duranno con le sue spalle e di fronte Cima Fortezza.
Dopo una breve sosta alla Casera dei saliscendi non troppo impegnativi ci conducono ad un bivio, che ritroveremo in discesa, per salire al Rifugio Maniago (foto 3) a 1730 m, ai piedi del Monte Duranno, dove, dopo circa un’altra ora e mezza di camminata, sosteremo per il pranzo libero – sconti per i soci CAI. Da li’ la veduta sull’anfiteatro delle montagne circostanti ripaga della fatica appena fatta.
Dopo il pranzo, si scenderà per il sentiero fatto in precedenza fino a scegliere il sentiero 374 per raggiungere il greto del torrente Zemola; con una breve deviazione di quindici minuti, se ci sarà tempo, potremo andare ad ammirare la cascata del Pissandol (foto 4) per poi riprendere il sentiero lungo il torrente fino a risalire di poco per giungere al nostro parcheggio.

1 2
3 4


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Si raccomanda l’attrezzatura adatta a sentieri di varia difficoltà; non ci sono passaggi particolarmente pericolosi ma essendoci alcuni passaggi stretti occorre tenere ben d’occhio dove si mettono i piedi. Con i vari saliscendi il dislivello si attesta sui 900 metri circa per 5 ore di camminata (3 ore circa in salita e due circa in discesa).
Una variante per risparmiare un dislivello di circa 200 metri circa è di percorrere il sentiero 374 sia in salita che in discesa.

 

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