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Data:

Domenica 5 giugno 2016 - Escursione rinviata a Domenica 12 giugno (stessi orari), causa cattive previsioni atmosferiche.

Rif. Lancia 

Dislivello:

750 mt. - Durata: 5 ore  

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - Partenza ore 7.30                                                                                                      

Capogita:

Domenico Gasparotto (cel. 347.2788258)  

La strada è un po' lunga e tortuosa, specialmente dopo il passo di Pian delle Fugazze. Prevedo di fermarci per la colazione nel paese di Parrocchia, in Vallarsa.


Si arriva nell'abitato di Giazzera (1092 m.), dove c'è un comodo parcheggio e dove parte il sentiero con segnavia 101 in direzione Malga Cheserle- Rif. Lancia. Il sentiero sale per un breve tratto su di un prato per poi entrare nel bosco, da li in 15 minuti si sbuca su una strada forestale con leggera pendenza (sempre segnavia 101). Ci si incammina lungo questa strada sterrata che si inoltra nella vallata; più avanti troviamo un cimitero di guerra Austro-Ungarico e poi si arriva nella piana Cheserle (1360 m s.l.m.) dove c'è anche l'omonima Malga. Successivamente si trovano le indicazioni per il sentiero 132b, mentre noi rimarremo sempre sul 101 in direzione del Rifugio Lancia. Lungo il percorso incontriamo anche un grosso masso con una scritta di benvenuto e nelle vicinanze notiamo alcuni incroci con sentieri che tagliano la strada forestale. La stradina si fa progressivamente più ripida, passiamo località Pozza Rionda (1653 m.) ed infine, dopo circa 20 minuti, arriviamo al rifugio. Il Rifugio Lancia (1800 m.) è situato nei prati dell'Alpe di Pozze; da qui si può ammirare il paesaggio circostante: la Malga Pozze in basso nella valle, sulla sinistra il Col Santo, sulla destra Monte Testo e Monte Corno Battisti. Qui è previsto il pranzo al sacco, ma per chi vuole c'è il rifugio aperto, dove mangiare o solamente bere il caffè.
Dopo esserci rifocillati, per il rientro, si prende il sentiero (segnavia 132) in direzione della chiesetta sopra il rifugio. Si sale per poche decine di metri e poi si prosegue per un “traversone” quasi pianeggiante (sotto il Col Santo) che ci porta ai prati di Alpe Alba, una bella conca erbosa costellata di baite con il tetto in pietra, usate in passato dai contadini per ripararsi durante il periodo del taglio del fieno.
Qui imbocchiamo una carrareccia che, dopo una lieve salita, ci porta nel punto più alto di questa escursione (circa 1837 m.); da qui si gode uno splendido panorama che spazia dal monte Baldo all'Adamello, passando per la valle dell'Adige, per il Monte Stivo, il Monte Bondone e la catena del Brenta. Il sentiero 132 prosegue, poi, tra i prati lungo la dorsale in discesa, fino ad incrociare il bivio per Malga Valli, all'altezza della Baita Maria (1554 m.). Si prosegue verso le auto e si attraversa l'ultimo tratto di prato e poi il sentiero riprende a inoltrarsi per il bosco, per incrociare la strada forestale dell'andata (segnavia 101) che raggiungerà l'abitato di Giazzera.
L'escursione è un giro ad anello, semplice e senza difficoltà che permette di ammirare bellissimi panorami (se il tempo lo permette). L'attrezzatura è quella solita per le escursioni; da tenere presente che la seconda parte del giro è quasi tutta al sole.

 

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