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Data:

Domenica 6 marzo 2016 

Al Ciod 

Dislivello:

460-560 mt. - Durata 3-4 ore  

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 8.30 - Partenza ore 8.40

Pove del Grappa - Pizzeria ai Trenti ore 9.00                                                                                                      

Capogita:

Giancarlo Ferraro (cell. 339.7404190) 

Dopo la partenza ci fermeremo per la sosta colazione presso il Ristorante Val Goccia a Cismon del Grappa. All’uscita dal piazzale prenderemo a sx., attraversando il centro di Cismon e il ponte sull’omonimo fiume, per raggiungere il piccolo Santuario della N.S. di Pedancino, dove parcheggeremo le auto.

Inizio escursione previsto le 10.00.

Dal parcheggio (m. 205 ca.) ci incammineremo verso ovest lungo la strada asfaltata che termina nei pressi della ferrovia. Da qui per un breve tratto costeggeremo la ferrovia e arrivati all’altezza del Forte Tombion incontreremo il vero inizio della “Strada del Genio”.
La mulattiera, ripristinata su una vecchia strada militare risalente alla 1° guerra mondiale, sale con pendenza moderata e costante e numerosi tornanti fino a incrociare a q. 570 ca. la strada asfaltata proveniente a sx. da S. Vito (ci vorranno 1.30-1.40 ore). Alzandoci pian piano si nota sempre meglio il budello del Canale del Brenta, in fondo il Cornale, dalla parte opposta le pendici dell’Altopiano dei Sette Comuni e a nord-ovest spuntano i Lagorai. Raggiunta la sopracitata rotabile, per raggiungere la loc. Ai Prai dove sorge l’Agriturismo al Ciod (m. 660), ci sono due possibilità: noi prenderemo l’erto sentierino che parte qualche metro a sx., l’alternativa sarebbe seguire a dx. la rotabile; in ogni caso ci vogliono ca. 20 min.
All’Agriturismo Al Ciod è previsto il pranzo (bis di primi, secondo con scelta, contorni, vino e acqua e caffè; il tutto concordato per 20 euro – necessaria prenotazione).
Dopo il pranzo prenderemo un sentierino che parte davanti un capitello pochi metri a sud dell’Agriturismo. Lo stesso, con vista di fronte del Massiccio del Grappa, in mezz’ora ci porterà al paese di Incino. Dallo stesso in un’ulteriore mezz’ora è possibile raggiungere il Santuario, dove abbiamo lasciato le auto, seguendo la rotabile dismessa che costeggia a dx. la gola del fiume Cismon.
Alternativa molto più remunerativa, che noi faremo, allungando il percorso di circa un’ora e con un centinaio di mt. in più di dislivello, consiste nel prendere a sx. la strada asfaltata sotto il paese e scendere (con una bella vista in fondo alla valle sulle Vette Feltrine) alla Diga del Corlo, attraversarla, risalire verso la borgata del Corlo e percorrere (con continue viste su Incino) prima un sentierino e poi una rotabile, sempre chiusa al traffico, che scende dal Grappa e costeggia a sx. la gola del Cismon. Si sbocca infine in loc. Porteghetti e attraverso il ponte sul Cismon si ritorna alle auto.

 

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