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Data:

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2015

rifugio Grego 

Dislivello:

1° giorno: 700 mt. - Durata 4 ore

2° giorno: 700 mt. - Durata 3 ore  

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.50 - Partenza ore 7.00 (durata del viaggio 3 ore circa)                                                                                                        

Capogita:

Eva Nardulli (cell. 3384831894). Iscrizioni aperte con termine 8 settembre  

Da Belvedere, via Castefranco, Treviso Nord raggiungiamo la A27 per poi connetterci con la A28 e successivamente la A4 e A23 per uscire al casello di Carnia, seguendo poi la statale 13 fino a Dogna.

La Val Dogna è ai più sconosciuta pur avendo avuto valenza strategica durante la prima guerra mondiale essendo, le sue cime, sulla linea di confine con l’impero austro-ungarico, in Val Canale, attualmente tarvisiana. Nella nostre due escursioni avremo modo, infatti, di incontrare resti di baraccamenti, trincee, postazioni, osservatori, linee fortificate, ecc. dove nell’estate di 100 anni fa cominciarono i primi combattimenti, quindi escursioni di forte valore commemorativo.

Già la strada che sale dal paese di Dogna sino alla sella (tot. 18 chilometri) è stata costruita dai militari a supporto dei villaggi e dei comandi militari (Battaglione Alpini Gemona) che troviamo visibili dalla strada, specie presso la Linea dei Plans; dalla Sella di Somdogna (1389 m) troviamo un ampio parcheggio da cui partono i due sentieri delle nostre escursioni.

L’escursione del primo giorno (700m di dislivello), ad anello, attraversa inizialmente il bosco verso il Rifugio Fratelli Grego (dove lasciamo i bagagli per la notte) da cui parte il sentiero 651 in attraversamento del laghetto di Somdogna; ad un bivio si prende per il sentiero 610 verso lo Jof di Somdogna; lungo il sentiero numerosi resti di accampamenti militari ci ricordano la posizione strategica del luogo. Dopo alcuni saliscendi, poco prima della cima la salita diventa più pronunciata e un po’ più esposta e con le prime postazioni fortificate (Ricovero Kopfach, osservatori, caverne di vedetta verso la valle) scorgiamo e arriviamo dopo un’ora e mezza alla croce di vetta (1887 m – foto 1). Dopo una breve pausa di pranzo al sacco in vetta ammirando il panorama circostante si scende verso il costone sudovest lungo la linea trincerata, quel che resta degli alloggi, delle postazioni del villaggio di guerra, ecc. per raggiungere i piedi del paretone nord del Montasio attraversando un facile ghiaione. Con una camminata a mezza costa si raggiunge sul sentiero 652 il rosso Bivacco Stuparich (45 minuti dalla vetta – foto 2) per ulteriori belle vedute sulla Val Saisera e sul Rifugio Grego. Ritornando in 5 minuti al bivio si scende in modo molto deciso lungo il sentiero 611 verso il Vallone di Carnizza per attraversare in direzione del versante opposto, sul quale con faticosi saliscendi si arriva dopo un’ora e mezza al Rifugio (4 ore circa di cammino senza pause l’intero anello).

Val Dogna 1 Val Dogna 2 
 Val Dogna 3  Val Dogna 4

 

Secondo giorno - Allo Jof di Miezegnot (700 m di dislivello) si sale per un sentiero (n° 609) inizialmente passando a fianco della Malga di Somdogna per poi salire in modo costante in mezzo al bosco verso la cima; si incontra dapprima quel che resta di un cimitero militare con le lastre di cemento vicino ad una croce e poi si giunge in un’ora e mezza al Bivacco Gemona (1890 m – foto 3), ex cappella della postazione miliare della prima linea delle cime sovrastanti. Dal bivacco si raggiunge poi una forcella che permette lo sguardo sulla Valcanale; da questo punto in poi il sentiero viene dichiarato inagibile da CAI e infatti solo attraverso un ghiaione piuttosto pericoloso e friabile, e arrampicamenti complicati, si può salire verso la cima dello Jof di Miezegnot a 2087 m (circa 40 minuti – foto 4), dove dalla croce di vetta, circondati da ciò che resta delle linee difensive (osservatori, appostamenti, costruzioni), la vista spazia a 360 gradi sulle cime Carniche, la Valcanale, il santuario del monte Lussari, il Fuart, il Montasio, ecc. Il rientro è dalla stessa via dell’andata (circa un’ora dalla cima) – 3 ore circa di cammino tra andata e ritorno, senza soste. Pranzo all’Agriturismo Plan dei Spadovai.

Di rientro dalle escursioni sarà interessante, se possibile, fermarsi a visitare per un’oretta la suggestiva Linea dei Plans, postazione fortificata e ben conservata di trincee, osservatori di vedetta, gallerie, scaloni di collegamento, ecc. costruite, scavate e fortificate dal Battaglione Gemona più di 100 anni fa.

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Mezza pensione al Rifugio Grego: 40 euro a testa (escluse bevande) con pernottamento in camerate/sottotetto in cui è necessario portarsi il saccolenzuolo o il sacco a pelo. Doccia a 5 euro.

 

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