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Data:

Domenica 2 agosto 2015  

rif galassi 

Dislivello:

Salita 550 mt. e discesa 915 mt. - Durata: 4 ore e mezza   

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.50 - Partenza ore 7.00                                                                                                        

Capogita:

Giovanni Baggio  

San Vito di Cadore si raggiunge via Caerano di S. Marco, Sinistra Piave, Belluno, Longarone, Tai e Borca di Cadore. Sosta colazione prevista al Ristorante Quattro Valli - Faè di Longarone.
Dalla strada statale 51, nei pressi della Chiesa Parrocchiale di San Vito, seguire le indicazione per “SKI AREA SAN VITO” finché all’altezza dei parcheggi della seggiovia Tambres le indicazioni per la Seggiovia San Marco sono segnalate da grandi e specifici cartelloni. Nei pressi della partenza della seggiovia San Marco è disponibile un ampio parcheggio gratuito. Prezzi della seggiovia: Andata: € 6,00 ritorno € 3,00 andata e ritorno € 8,00 (riduzione € 1,00 per gruppi).
Dal Rifugio Scotter, da dove si gode un magnifico panorama verso il Monte Pelmo, si percorre per breve tratto la strada che porta al sentiero per il Rifugio San Marco (sentiero n° 228), poi si gira a destra salendo lungo il sentiero n° 229 che si inoltra nella fitta mugheta (superficie coperta da pino mugo - Pinus mugus).
Proseguendo, per un breve tratto si esce dalla mugheta e si attraversa il ghiaione, in parte ancora alimentato dal materiale detritico trasportato a valle dall'acqua di scioglimento della neve. Attraversato il tratto ghiaioso, si rientra nella mugheta, dove il sentiero si fa più ripido e sale a zig-zag tra il pino mugo, ritornando in più punti al bordo del ghiaione che rimane sulla sinistra.
Salendo in quota la mugheta si fa più rada. Raggiunto l'incrocio con il sentiero n° 227, che segue un andamento meno ripido di quello appena percorso, si gira a destra, in direzione del Monte Antelao (m 3264), la cui imponente mole appare proprio di fronte, con la cima coperta di neve quasi tutto l'anno.
Salendo ulteriormente in quota, il sentiero attraversa un tratto a copertura vegetale erbacea quasi colma, con suolo che presenta uno strato superficiale profondo di colore nero, ricco in humus e fertile, indice di un processo di formazione e di sviluppo del suolo durato molti secoli.
A circa un'ora dalla partenza, si raggiunge la Forcella Piccola, ai piedi della Cima Scotter. Qui è bene fermarsi e osservare lo splendido panorama che offre la vista verso il fondovalle e verso gli ampi boschi del versante orografico destro del torrente Boite, oltre i quali si vedono i pascoli d'alta quota e una corona di montagne che spaziano dal Monte Pelmo alle Tofane, con al centro il bianco ghiacciaio perenne della Marmolada.
Da Forcella Piccola si prosegue lungo il sentiero in leggera discesa attraversando un tratto erboso, quindi in breve, superato un tratto in leggera salita, si raggiunge un'altra forcella (a cui non è stato dato alcun nome, probabilmente perché viene considerata un tutt'uno con Forcella Piccola), oltre la quale il sentiero scende con maggiore pendenza e dopo un paio di minuti si vede, più in basso e leggermente sulla destra, il Rifugio Galassi.
Raggiunto il rifugio Galassi, ci si trova di fronte alle incantevoli rocce rosate di Dolomia Principale del Gruppo delle Marmarole, che qui, tra la Cima Scotter (m 2800) e la Cima Bastioni (m 2926), s'innalzano per centinaia di metri, terminando in un gran numero di guglie. Sul versante opposto della valle (dietro il Rifugio), s'innalzano le balze del Monte Antelao, segnate da striature nere che sottolineano il percorso di deflusso delle acque meteoriche. Da qui, però, l'Antelao non sembra la bella montagna che è, e come appare da altri punti d'osservazione. Possibilità di pranzo al rifugio Galassi, possibilmente con prenotazione al capogita entro giovedì 30 luglio.
Dal Rifugio Galassi si può fare ritorno al Rifugio Scotter-Palatini dal quale si è partiti, distante un'ora di cammino, ripercorrendo nel senso inverso il sentiero n° 227 fino all'incrocio con il sentiero n° 229 e scendendo da dove si è saliti, oppure proseguire lungo il sentiero n° 227 fino al Rifugio San Marco a quota m 1823 e poi far ritorno al Rifugio Scotter attraverso il sentiero n° 228, allungando il percorso di poche centinaia di metri e aumentando di poco il tempo di percorrenza. Dal Rifugio Scotter chi preferisce può tornare a piedi alla partenza della seggiovia con circa mezz’ora di cammino (km. 1,2).
Il Capogita Giovanni Baggio, augura una buona escursione a quanti vorranno partecipare.

 

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