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Data:

28 settembre 2014

 

Costa Brunella

Dislivello:

950 mt. - Durata: andata 3 ore (circa) e ritorno 2 ore e 40 minuti (circa) 

 

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - Partenza ore 7.30

(colazione a Cismon del Grappa) 

 

Capogita:

Domenico Gasparotto 

 

 

Inizio escursione: ore 9,30

Si arriva a Pieve Tesino e subito dopo si imbocca la Val Malene. L'auto si lascia all'ampio parcheggio di Malga Sorgazza (m 1.450). Poco prima del parcheggio inizia la traccia segnata (n° 328 - tabelle) che, passando sotto le funi della ovovia ENEL, conduce all’omonimo lago. Il sentiero si inoltra nel bosco di abeti procedendo all’inizio con pendenza moderata. Si supera un bivio e si continua a salire; la pendenza comincia ad aumentare e, proseguendo oltre, si rinvengono dei resti di opere che fanno pensare che il sentiero si sviluppi lungo una ex traccia militare. A poco a poco la vegetazione dirada e, dopo circa un ora, a quota 1800 m circa, si esce dal bosco per incontrare poco dopo un bivio segnato; noi proseguiamo a destra verso il Lago di Costa Brunella. Si esce su dei prati, si superano i ruderi della Malga Val del Lago e si comincia a vedere la muraglia meridionale della Cima d’Asta. Il sentiero prosegue per un poco con qualche tornante e si porta in breve proprio sotto la diga; passando davanti al foro di uscita della diga si arriva in breve al Lago di Costabrunella (2021 m – h 1,30 circa). Da qui il sentiero prosegue (tabelle) inerpicandosi sulle rocce sulla sinistra del lago stesso; ricompare il lastricato, ben conservato, della mulattiera militare e, prendendo quota, ci si avvicina ad una zona contornata da grossi massi erratici e da una pozza d'acqua. Bene in vista è la Forcella Segura (2385 m) cui si giunge in h 1,30 circa dopo essere transitati per la nascosta Forcella Quarazza (2309 m – tabelle e bivio per il Cimon di Rava) compresa tra la Cima Brunella e le Torri di Segura. Dalla forcella il sentiero (n° 373) prosegue ancora in salita per portarsi su un dosso erboso; qui, se saremo fortunati con il tempo, il panorama è grandioso e potremo fermarci per la sosta pranzo (al sacco).
Riprendendo la via, il sentiero scende a picco, con varie svolte ed un passaggetto esposto (attrezzato); caleremo per il costone roccioso fino a portarsi in circa mezz'ora alla insellatura di Forcella Orsera (2306 m). Superato un bivio che consente di scendere alla sottostante Malga Caldenave, si prosegue un poco lungo una cengia. Abbondanti sono i resti di postazioni, ricoveri e trincee mentre alzando lo sguardo si notano le varie cime circostanti, raggiungibili da evidenti tracciati. Sempre per il sentiero militare si prosegue in costa e con moderati saliscendi; si transita sotto le pendici della Cima Orsera e della Cima delle Buse Todesche, fino a giungere al largo intaglio di forcella delle Buse Todesche ( 2309 m – h 0,30 circa) ove si trova una sorta di "nodo" di sentieri, ben visibile anche da lontano (tabelle).
Noi svolteremo sulla destra, seguendo il segnavia (SAT 360) che scende, lastricato e scivoloso, lungo la Val Vendrame. Il sentiero, molto zizzagante, passa prima per uno spazio aperto erboso e poi attraverso il bosco; sbuca infine sulla strada bianca della Val Malene al Ponte di Val Vendrame (m 1.534) e da qui si giunge, poi, comodamente al parcheggio di Malga Sorgazza.

Il percorso, visto il dislivello, è adatto a buoni camminatori; c'è da fare attenzione ad alcuni tratti un po' esposti, ma comunque ben attrezzati con funi. Se il tempo ci assiste, i panorami, gli scorci naturali e le testimonianze della guerra ci ripagheranno della fatica.

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