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Data:

   Sabato 28 e Domenica 29 giugno 2014

 

 Lagazuoi Piccolo

Dislivello:

   1° giorno: 600mt. - Durata 3.30-4 ore

   2° giorno: 700mt. - Durata 5.30-7 ore

 

Ritrovo :

   Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.20   - Partenza ore 6.30  

 

Capogita:

   Gianni Dallan

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Partenza dal piazzale di Belvedere alle ore 6.30 direzione Feltre Agordo Alleghe Passo Falzarego

 

Primo giorno- Passo Falzarego Rif Lagazuoi disl. 600 m


Dal Passo Falzarego è possibile salire al Rifugio Lagazuoi mediante 2 diversi percorsi. Il primo consiste nel percorrere il sentiero 402 Sentiero Italia fino all'incrocio con il sentiero 401 da seguire verso sinistra fino al Rifugio. Il secondo itinerario, invece, si svolge all'interno della montagna stessa mediante gallerie scavate durante la prima guerra mondiale. Noi seguiremo l'itinerario esterno, con brevi visite nelle gallerie. Iniziamo la salita, oltre la mugheta, sulla sinistra s'innalzano le rocce della Cengia Martini (che terremo costantemente alla nostra sinistra), del Lagazuoi Piccolo m. 2750 e della Punta Berrino m. 2556, mentre di fronte e sulla destra possiamo ammirare le Torri del Falzarego m. 2499. Come di consueto, ai piedi di queste rocce di Dolomia, si distinguono accumuli di massi, depositi detritici di falda di frane da crollo. Proseguendo e guadagnando ulteriormente quota, la pendenza si accentua gradualmente e la strada sterrata scompare, una deviazione ci fa passare sopra a quella che d'inverno è una pista da sci. Questo insieme al tratto finale sono i tratti più ripidi dell'itinerario. Passato un ponticello fatto con tronchi di legno per consentire il passaggio delle acque meteoriche in un profondo canale laterale, si prosegue il sentiero seguendo i sassi con scritte e indicazioni in vernice rossa. Da qui il sentiero dopo essersi allontanato da Cengia Martini curva a tornante e si dirige decisamente verso Rif. Lagazuoi che si intravvede sopra la Cengia. Poco oltre, il sentiero raggiunge la Forcella Travenanzes a 2503 metri di quota. Qui il panorama è stupendo ed è l'occasione di scattare qualche altra foto. Volgendo lo sguardo in alto al rifugio Lagazuoi in cima al Lagazuoi Piccolo m. 2750 e proseguendo in senso orario, si vedono il Lagazuoi Grande m. 2835, la Torre Fanes m. 2922, le Tre Dita m. 2755, la Tofana di Mezzo m. 3244, la mole della Tofana di Rozes m. 3225 e la vicina Punta Falzarego m. 2563. Ora non rimane che l'ultima salita a zig-zag per il Rif. Lagazuoi. Da qui si può tornare in tre modi: per la stessa strada dell'andata, utilizzando la via che passa nelle gallerie oppure scendere con la funivia.

 


Secondo giorno Passo Valparola SettSass-Pralongià disl. 700 m


Sul retro del rifugio Valparola parte il sentiero Cai n.24 per i SettSass-Pralongià. Dopo alcune brevi indecisioni tra balze erbose, si scavalca un valico da dove il sentiero s'inoltra lungamente sul versante nord del gruppo dei SettSass. Si traversa lungamente per vaste bancate rocciose, Borat, sempre con bellissime vedute sull'alta Val Badia e l'imponente gruppo delle Cunturines. Raggiungere l'ampio vallone Pudres, sotto le franose bancate rocciose che scendono dalla cima principale, quindi risalire la cresta franosa Les Pizades, dove si trova il bivio per cima SettSass e per il rifugio Pralongià. Qui possiamo decidere se salire alla cima o proseguire direttamente verso il Pralongià. Se il tempo è buono vale sicuramente la pena di salire alla bellissima cima, ci costerà relativamente poca fatica. La salita è poco faticosa, poco sotto la cima si trova un macereto di grossi massi di frana che si risalgono con poche difficoltà anche se la bancata rocciosa appare molto ripida, pur non impressionando per l'esposizione. La cima è meravigliosa, probabilmente uno dei più bei balconi panoramici delle Dolomiti. Il gruppo dei SettSass si trova praticamente al centro dell'area dolomitica e da qui possiamo ammirare, da sud e da sinistra a destra, la scura piramide del Col di Lana, sventrata dalla grande mina, la bianca Marmolada, l'intero gruppo del Sella, l'intero gruppo del Gardena con il Sassongher in evidenza, buona parte della Val Badia, il gruppo del Sass d'la Crusc Cavallo Cunturines, in fondo la Croda del Becco, la Croda Rossa d'Ampezzo, l'intero gruppo Scotoni-Fanis-Lagazuoi con dietro le Tofane e davanti il Sass de Stria, più in là le Cinque Torri d'Averau, i Lastoi de Formin, il Pelmo, il monte Cernera, il monte Pore e la maestosa Civetta con sotto la valle del Cordevole.
Lasciata, con tanta gioia nel cuore, la bella cima SettSass (m.2.571, ore 2:30/3:00 dal Valparola) ritornare verso il bivio e scollinare la dorsale Les Pizades (m.2.285), eventualmente poco prima sulla sinistra si stacca una scorciatoia. Scesi dai ghiaioni si giunge ad un bivio (m.2.220), verso destra si può facilmente raggiungere il rifugio Pralongià, verso sinistra si segue il sentiero Cai n.23 alla volta del Piccolo SettSass. Il sentiero percorre l'intero versante sud dei SettSass, per buona parte tra imponenti massi e macereti di frane precipitate dalle incombenti pareti rocciose. Si giunge nei pressi del Piccolo SettSass, qui si può risalire la forcella che lo separa dal SettSass, dove si trovano delle postazioni e caverne della grande guerra, oppure proseguire aggirandolo a sud per sentiero pianeggiante per giungere alla sella erbosa ai piedi del Piccolo SettSass che da quì appare una nobile parete dolomitica. Il colletto di valico (m.2.285) è snodo di sentieri per il Sief-Col di Lana e vi è un grazioso tabià. Proseguire sotto le pareti rocciose in leggera discesa alla volta del Valparola. Superato un valloncello ritroviamo il sentiero che scende dalla forcella del Piccolo SettSass. Si cammina quasi accarezzando le verticali pareti che scendono dai vari pilastri (i sette sassi per l'appunto), fino a trovare un valloncello da dove scende un torrente, che si risale per gradoni rocciosi, scivolosi ma agevolati da un cordino metallico come corrimano. Si giunge ad ampi cadini erbosi, ricordo delle glaciazioni, tra i quali si trova il grazioso, limpidissimo, laghetto del Valparola. Pochi passi e risaliamo al rifugio Valparola (ore 3:00/4:00 dalla cima SettSass).

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