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Data:

Domenica 9 marzo 2014

 

Monte-Cinto

Dislivello:

267 mt. - Durata 3 ore - Lunghezza 5,3 km. 

 

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 8.20 - partenza ore 8.30

Cinto Euganeo - Parcheggio a 100 mt. dal Museo di Cava Bomba ore 10.15 

 

Capogita:

Armando Parolin e Marta Casonato 

 

Equipaggiamento: da escursionismo considerando la stagione in corso. Consigliati scarponi, bastoncini per tratti di discsa ripida al ritorno.

Difficoltà: Facile/media

Segnavia sentiero: n. 11. 

Il sentiero inizia a 100 metri dal piazzale del Museo Geopaleontologico di Cava Bomba, sulla sinistra della strada in direzione del centro di Cinto Euganeo.
Il sentiero all’inizio attraversa il parco esterno del Museo dove sono stati allestiti a grandezza naturale delle riproduzioni di dinosauri e poi risale il versante sud calcareo del Monte Cinto. Superata una casetta in pietra, si costeggia un vigneto adagiato su terrazzamenti e contornato da ulivi, per poi attraversare in salita un boschetto di robinia e proseguire tenendo la pista forestale che attraversa un querceto termofilo ricco di roverella, orniello, erica arborea, cisto, pungitopo e asparago selvatico. Superata una breve curva in salita, dotata di steccato in legno, si raggiunge un pianoro dove confluisce la vecchia strada sterrata un tempo utilizzata dai cavatori di riolite; qui si trovano alcune masegne, blocchi vulcanici lasciati a svolgere il ruolo di panchine. Dal pianoro si tiene la sinistra e si prosegue lungo la carrareccia nel castagneto; dopo un paio di dolci tornanti, il panorama si apre sulle colline centro meridionali, dal Venda al vicino Gemola con Villa Beatrice d’Este, fino ai più lontani M. Rua e i colli di Monselice e Baone.
Ottimo punto di osservazione della morfologia euganea, il sentiero arriva nei pressi dell’entrata della cava di riolite colonnare; la visione che si offre entrando, con la dovuta cautela, nel maestoso anfiteatro della cava è spettacolare; lunghissime colonne di riolite, solo parzialmente ricoperte dalla vegetazione, ancora oggi testimoniano con vivace immediatezza l’origine vulcanica che le ha prodotte.
Usciti dalla cava, il percorso sull’immediata sinistra conduce, con breve salita, alla cima del Cinto, occupata dalle rovine del castello medievale; l’itinerario ad anello continua scendendo presso le panchine vulcaniche sul pianoro e tenendo la carrareccia alla sua sinistra; poco prima di entrare in un ampio rimboschimento a pino nero, si prende una deviazione sempre a sinistra che in breve conduce ad una area di sosta attrezzata. E’ consigliabile la deviazione per il Buso dei Briganti, uno dei siti più affascinanti dei Colli Euganei.
Dopo essere stati al Buso dei Briganti ritorniamo e ci fermiamo presso l’area di sosta per il pranzo a sacco. Dopo aver pranzato si prosegue lungo il sentiero che scende costeggiando prima il prato poi il bosco del versante nord, prestando attenzione, presso alcune coltivazioni , ad una deviazione segnalata per aggirare zone non accessibili.
Ricongiuntisi al percorso principale, procedendo a saliscendi nel castagneto ceduo del versante ovest, si incontrano in alcuni punti dei blocchi in cemento collocati per impedire l’accesso ai mezzi motorizzati, dopo i quali la direzione da tenere è sempre la sinistra.
Si ritorna quindi ai vigneti del versante sud, attraversandoli direttamente con l’ampio sentiero o superandoli con stretta deviazione in leggera salita attraverso un boschetto di robinia, per scendere nuovamente al parcheggio iniziale.
PS:Per chi lo desidera può fare un visita a pagamento al Museo di Cava Bomba.

Buona escursione a tutti.

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