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Data:

30 giugno 2013

Dislivello:

1.000 mt. - Durata: 5 ore

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.15 - Partenza ore 6.30

Capogita:

Gianni Dallan


Il percorso inizia da M.ga Pian delle Lastre (1250 m) che si raggiunge da Tambre, passando per Col Indes, e dove è possibile parcheggiare l'auto; visto il poco parcheggio sarà necessario compattare le auto.
Si prende la strada forestale che porta nell'ampio pascolo dove iniziano i sentieri 926 e 923, appena oltrepassato lo steccato che delimita il pascolo si sale per il sentiero 926 che inizia alla nostra sinistra e continua, tagliando in pendenza, il prato in direzione della M.ga Pradosan.
Si supera la malga e dopo essere entrati nel bosco il sentiero continua a salire, con alcuni tratti ripidi, fino a quando si comincia a vedere il fianco di Cima delle Vacche dove il panorama si apre verso la piana del Cansiglio, l'Alpago e la Val Belluna. Da questo punto in poi il sentiero si fa meno ripido e permette di vedere tutta la sottostante Val de Piera, esempio tipico di valle glaciale.
Si prosegue incrociando il segnavia 923 che sale dal fondo della valle e si raggiunge così il Rifugio “Carlo e Massimo Semenza” a quota 2020 m. In questo ultimo tratto, sotto lo sperone che diparte dal M. Cornòr, si trova l'unico breve passaggio esposto su roccia che richiede un po' di attenzione.
Dal rifugio chi vuole può proseguire sino a forcella Laste dove si può vedere il vicino bivacco invernale (tipo Fondazione Berti in lamiera) e poi, seguendo il sentiero 924 a destra, si sale velocemente, in circa 30 minuti, alla Cima del M. Laste (2247 m).
Da quassù, nonostante davanti a noi ci sia Cima Manera (2251 m) che copre parte del panorama verso la pianura pordenonese, la vista è amplissima sulle Dolomiti Bellunesi e Carniche, fino alle Alpi Giulie e soprattutto su tutto l'Alto Adriatico dalla Dalmazia alle lagune veneto-friulane.
Per tornare alla M.ga Pian delle Lastre si segue interamente il segnavia 923, sentiero tracciato nel 1891 dalla sezione del CAI di Venezia che è il più antico sentiero segnato di tutte le Prealpi Carniche.
Nel ritorno seguendo le indicazioni per il 923 si scende per il ripido versante su fastidiose ghiaie fino ad incontrare il Sassòn de la Madonna: un grande masso roccioso che si è depositato sul margine della parte alta della valle e sul quale è stata posta una piccola statua dedicata alla Madonna. Si continua a scendere fino ad una piccola spianata dove vediamo alla nostra destra la Baita degli Alpini (piccolo fabbricato in legno) e dove il nostro sentiero diventa ora strada forestale. Procedendo quindi sempre in direzione Ovest si attraversa una magnifica faggeta adulta, con esemplari di faggio di notevoli dimensioni, per poi arrivare al punto di partenza.


Come arrivare: l'accesso principale per raggiungere il Rifugio è da Località Col Indes-Pian delle Lastre, Comune di Tambre (BL).
 Provenendo dall'autostrada A27 uscire allo svincolo Fadalto - Lago di Santa Croce.
 Giunti all'abitato di Farra d'Alpago svoltare a destra seguendo indicazioni per Tambre, quindi seguire per Sant'Anna e poi per Col Indes.

 

La sosta colazione è libera all’ultimo autogrill disponibile prima dell’uscita (area di servizio CERVADA EST Tamoil)
E’ previsto il pranzo a sacco; per chi volesse pranzare al rifugio il n. per prenotare è: 0437- 49055

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