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Data: 23 settembre 2012
Dislivello: 684 mt. - Durata complessiva 6 ore
Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - partenza ore 7.30

Birreria Ai Trenti - Pove del Grappa ore 7.45

Capogita: Domenico Gasparotto

Quota massima m 2334 (vetta Hoabonti)
Partenza e arrivo Malga Trenca m 1650
Percorso ad anello superpanoramico e di grande soddisfazione (se il tempo è bello); quasi tutto esposto al sole e con scarsa vegetazione, perciò si consiglia protezione solare. Itinerario adatto ad escursionisti esperti, assenza di vertigini e pié fermo, per un tratto di discesa su sentiero poco definito e un po' scivoloso.

Sosta colazione (da stabilire).

La partenza è fissata per le ore 9,00 da Malga Trenca, cui si accede superando in auto il Rifugio “Alle Pozze” (Festa fine anno 2011) e il Rifugio Serot. Dalla malga si cammina brevemente in direzione est, lungo la strada sterrata, fino all'inizio del sentiero CAI n. 323. Il sentiero sale in direzione nord-est attraverso vasti costoni ricoperti di rododendro e radi alberi di larice; si passa sopra il lago delle Carezze (quasi asciutto) e si raggiunge un bivio che indica, verso sinistra. il Monte Cola. Qui, chi non se la sente, potrà continuare lungo il sentiero 323 verso i Sette Laghi; noi, invece, prenderemo il sentiero che sale fino al Monte Cola.
Dopo una salita un po' ripida (circa 330 m.), su tracce di sentiero e lungo versanti erbosi, si giunge sulla vetta del Monte Cola (m. 2262); da qui la visuale spazia a 360 gradi con belle vedute della catena dei Lagorai, delle cime dell'altipiano di Asiago e con le Dolomiti più in lontananza. Dalla cima (croce) si piega verso ovest, percorrendo la cresta in quota, per traccie evidenti e con resti della Grande Guerra, fino alle vetta più alta del gruppo, l'Hoabonti (m. 2334); da qui si possono scorgere, in basso, i Sette Laghi, dove ci aspetteranno gli altri del gruppo. Dalla vetta si cala di quota brevemente di circa 100 metri, per tracce di sentiero un po' difficoltoso, in direzione dello storico Passo La Portella; di qui, verso nord, si può osservare la Val Cava, da cui i "mocheni" (abitanti della valle dei Mocheni) salivano per raggiungere il passo e scendere in Valsugana per lavori e commerci. Prima di raggiungere il passo si arriva al bivio con il sentiero 325, che prenderemo (verso destra), attraversando in costa diversi ripidi canaloni. Nei tratti più delicati è stata posta una fune metallica e rinforzato con tronchi il sentiero nei tratti franati. Superato questo tratto si giunge alla fine del percorso alpinistico (cartello) in prossimità di una piccola forcella a quota 2219. Qui si può pranzare al sacco, avendo la visuale sui due versanti dei Lagorai. Successivamente si può calare, per tracce, in direzione dei bellissimi Sette Laghi, oppure continuare lungo la cresta, su percorso pianeggiante, fino all'incrocio con il sentiero 323. Da questo punto, in basso sulla sinistra, ammireremo il Lago Erdemolo e il vicino rifugio, noi, però, scenderemo sulla destra, lungo il sentiero 323 per circa 150 m. e poi piegheremo a destra, lungo tracce di sentiero, fino ai Sette Laghi, dove ci riuniremmo al restante gruppo.
Il livello di questi bellissimi laghetti alpini è molto variabile, a seconda dell'andamento climatico. Dopo breve sosta ci avvieremo, quindi, verso il ritorno. Arrivati al laghetto più in basso, senza scendere alla sottostante Malga 1° Busa, si prende il segnavia 323 che, con lungo percorso in costa, aggira a est il Monte Cola per riportarci alla base, lungo il percorso già affrontato, alla mattina, dal secondo gruppo.

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