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Data: 27 maggio 2012
Dislivello: 580 mt. - durata 4.30 ore 
Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - partenza ore 7.30

Birreria ai Trenti - Pove del Grappa ore 7.45

Capogita: Antonio Chiarotto

Si percorre la Valsugana poi la SS per Fiera di Primiero e Passo Rolle. Sosta colazione presso Bar Le Fontane a Lamon (poco dopo l’uscita di una galleria a dx.). Si segue poi le indicazioni per Canal San Bovo e Caoria (attenzione strada principale interrotta: deviazioni segnalate). Arrivo a Caoria ore 9.15; inizio escursione ore 9.30.

Il sentiero etnografico del Vanoi è un insieme di percorsi organizzati in anelli tematici che si snodano tra Caoria (832 mt.) e Malga Vesnota de Sora (m. 1.879 mt.) attraversando luoghi che gli abitanti hanno animato, costruito e trasformato nei secoli con la loro attività. Sono proposti 4 itinerari, ognuno sviluppo un tema particolare:
1 – Anello della Val, 2 – Anello dei Pradi, 3 – Anello del Bosc, 4 – Anello della Montagna.

Nell’escursione proposta oggi percorreremo l’Anello dei Pradi e l’anello del Bosc (non totalmente però).
Da Caoria centro si sale per l’antico lastricato dei Reversi dove si cominciano ad intravedere i primi appezzamenti erbosi, oggi in gran parte richiusi dal bosco. Al termine del Sentiero dei Reversi si devia a destra e si percorre una stradina forestale non segnata. Vi si possono ammirare alcuni masi ristrutturati. Vicino ad una tornante si svolta a sinistra (attenzione stare uniti non c’è segnavia se non più in alto seminascosto dalla vegetazione) e ci si addentra nel bosco. Si passa un ponticello di legno sopra uno spumeggiante torrente che fa da confine al Parco Naturale delle Pale di San Martino, si tralasciano 2 bivi sulla sinistra e si prosegue nell’anello del bosco. Nelle estese foreste di conifere di proprietà demaniale e comunale, soprattutto di abete rosso, lavorano come boscaioli molti abitanti di Caoria. Arrivati alla Risina di Valsorda (piccolo canalone dove si facevano passare i tronchi di legname) viriamo a sinistra e ci dirigiamo a valle su strada forestale sino al Ponte de Gioreto, dove si vira a destra per iniziare una parte dell’Anello dei Pradi con visita al Pra’ dei Tassi ove si possono osservare i vari tipi di costruzioni: le basse casere in legno dove veniva conservato il fieno. Un ultimo sforzo e si arriva al Pian della Siega per la sosta pranzo rigorosamente al sacco. Il punto di ristoro è chiuso a apre solo da luglio sino ai primi di settembre. Qui c’era una segheria veneziana multistadio funzionante (oggi chiusa), si possono vedere comunque i sistemi di derivazione e sfruttamento della forza idraulica. Dopo il meritato ristoro si percorre a ritroso la stradina con visita al Pra’ del Madego e in meno di un’ora si ritorna a Caoria.

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