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Data: 1 Aprile 2012
Dislivello: 600 mt. - 3,30 ore
Ritrovo : Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7,20 - partenza ore 7,30
Capogita: Paola Zurlo

L’antico famoso Santuario della Madonna della Corona ha una collocazione molto suggestiva, aggrappato com’è alla roccia del monte che lo sovrasta (due pareti sono formate dalla roccia stessa), a 773 mt. sul livello del mare, a strapiombo sulla valle dell’’Adige, anzi più precisamente sopra la lunga e selvaggia Valle delle Pissotte. La statua che qui si venera, gruppo in marmo locale alto 70 cm., è opera di Ludovico di Castelberco del 1432. La tradizione al contrario vuole che la statua sia apparsa miracolosamente a due pastori fuggiti da Rodi occupata dai Turchi nel 1522. L’edificio costruito originariamente nel periodo 1625-80, sul luogo di una prima chiesetta santuario risalente al 1530, fu successivamente ingrandito più volte, l’ultima negli anni 1975-78.

Il luogo di partenza dell’escursione si raggiunge con l’autostrada A4 Vicenza Nord, diramazione per il Brennero ed uscita ad Affi (colazione all’autogrill Garda Est, 1 km. ca. prima dell’uscita di Affi). All’uscita dall’autostrada si prende per Rivoli e poi si seguono le indicazioni turistiche stradali per il Santuario stesso fino in località Zuane (primo ed unico semaforo) dove si prende a destra per Brentino,

Dal centro del paese si imbocca Via Santuario, dove, poco lontano da un antico lavatoio, inizia il sv. 73 con una lunga scalinata, poi seguita da un sentiero con numerosi tornanti fino a raggiungere una Croce in pietra posta su un pulpito da cui si gode un ampio panorama sulla Valle dell’Adige (m. 355 ca. - h. 0.30).
Proseguendo nel bosco in direzione NO si attraversa un ghiaione e si aggira le pareti verticali del Monte Cimo. Superato uno sperone roccioso, mediante degli scalini scavati nella roccia, ed il bv. per il sent. sv. 75 per la Malga Orsa (m. 655 ca. - h. 1.00 dalla croce), si raggiunge una prima vista del Santuario posto oltre la sottostante valle. Infine attraversando un ponte e salendo gli ultimi 276 scalini intagliati nella parete verticale si raggiunge il Santuario (m. 773 - h. 0.30)
La discesa verrà effettuata per lo stesso itinerario, dopo aver percorso la galleria scavata nella roccia che porta alla scalinata per Spiazzi, ed essere scesi per il sentiero opposto alla citata scalinata finale dei 276 scalini (h. 1,30).

Sarebbe possibile compiere un giro ad anello utilizzando nella discesa i sent. sv. 75 per Malga Orsa e 74, ma quest’ultimo è da sconsigliare per comitive numerose.

Il pranzo sarà al sacco. Vicino al Santuario esiste un ristoro, ma si ritiene probabilmente troppo affollato la Domenica delle Palme.

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