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Data: 17 giugno 2012
Dislivello: 900 mt - Durata: salita 3 ore, discesa 2.15
Ritrovo : Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - partenza ore 7.30
Capogita: Giovanni Baggio

Colazione: pasticceria ai Dogi S. Giustina Bellunese ore 8,20 circa.
Per chi arriva a Belluno da Feltre, alla prima rotatoria dopo l’ospedale si gira a sinistra in direzione Agordo, e dopo circa 500 mt. a destra per Bolzano Bellunese.
Si sale per circa 8 km e tenendosi sempre a destra si prosegue per Gioz e da lì per Case Bortot fino a raggiungere il parcheggio all’inizio del sentiero n° 501.


Si può salire il sentiero anche nelle ore calde della giornata, infatti il percorso si sviluppa quasi interamente all’interno della valle dell’Ardo , tra boschi di latifoglie e attraversamenti del torrente, con punti di sosta rinfrescanti.


Case Bortot (m. 707) parcheggio all’inizio del sentiero n° 501 salita a m. 777 e discesa a conca del Mariano (m 681); si entra nella romantica e solitaria Val d’Ardo, profondamente incassata, ricca di boscaglia, dirupata, tagliata da un torrente che forma diverse cascatelle smeraldine, regno del silenzio.
Si arriva presto e senza nessuna difficoltà al Ponte del Mariano, il sentiero è all'inizio immerso nella vegetazione e si sente il suono del Torrente Ardo proveniente dal basso, poco prima del ponte il suono si fa più intenso e quindi lo si attraversa con il Ponte. Da qui si segue il sentiero sulla sinistra e poco dopo si vedono i ruderi della Casera dei Alberch.
Si prosegue sempre il semplice sentiero protetto in alcune parti da un parapetto in ferro. Si attraversa un'altro ponticello, e si continua il sentiero affiancando sempre il Torrente Ardo.
Ancora un ponticello che attraversa il Torrente Ardo, ricco di cascatine veramente incantevoli.
Si arriva quindi al colle, detto Il Calvario o Col de le Silimandre e quindi al Rifugio 7° Alpini (mt. 1502), costruito al Pis Pilón nel 1951 e riattato nel 1970-75, mentre il vicino ricovero Lussato era già in piedi nel 1967 sui resti di un’antica struttura pastorale.


Qui ci fermiamo con possibilità di pranzare al rifugio o consumare vivande proprie sulle panche all'esterno godendoci il sole che ci riscalda, le meravigliose montagne della Schiara, la forcella Oderz a ovest e la forcella Pilon ad Est.

Per lo stesso sentiero facciamo ritorno, visitando più a fondo il Torrente e in circa 2 orette ritorniamo al parcheggio.

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