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Data:

4 marzo 2012

Gita rinviata all'11 marzo 2012, per probabile pioggia

(per prenotazione pranzo contattare i capigita entro

giovedì 8 marzo)

 

  ESCURSIONE NATURALISTICA

 

Ritrovo :

 

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.50 - partenza ore 7.00.

Colazione lungo l'autostrada.

Capogita: Paola Sbrissa e Luigi Bianco


In prossimità della foce del Timavo, si trova la foce dell’Isonzo, che nasce sulle Alpi Giulie, in Slovenia e termina il suo corso nel golfo di Trieste, fra Monfalcone e Grado. La Riserva Naturale della foce dell’Isonzo comprende un’area di circa 2400 ettari, situata lungo gli ultimi 15 km del corso del fiume. Il territorio della Riserva è incluso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Grado e Fiumicello.
Quest’area è stata interessata nel corso dei secoli da notevoli trasformazioni, sia per l’azione di erosione e deposito del fiume e del mare sia per le opere di canalizzazione e bonifica realizzate per far posto a colture agricole e nuovi insediamenti sia industriali sia dedicati al turismo di massa. L’unica parte che si è mantenuta integra sotto il profilo naturalistico è l’area marina.
Fortunatamente l’esigenza di conservare e ove possibile ripristinare almeno un piccolo esempio di quell'animato mondo selvaggio che, per tanti secoli, ha caratterizzato questi luoghi, ponendo le basi per il possibile ritorno di specie localmente estinte, come ad esempio quelle stesse cicogne scacciate tanti secoli prima o, perché no, della rarissima aquila di mare (Haliaetus albicilla) che certo ispirò con la sua appariscente e allora abbondantissima presenza i primi colonizzatori Romani nel denominare il nuovo insediamento. Dagli anni ’90 sono stati fatti degli interventi che hanno portato alla creazione di una palude temporanea d’acqua dolce, denominata “il Ripristino”: La nuova situazione ha incrementato notevolmente il numero delle specie legate agli ambienti umidi. Nella Riserva il numero di habitat e di specie vegetali e animali che vi sono presenti è eccezionalmente elevato per numerosità gli Uccelli, con 313 specie osservate sino ad ora, su circa 550 costituenti il totale per l’Europa.


La Foce dell’Isonzo è stata riconosciuta anche quale: Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale. Circa 200 ha di terreni agricoli degradati sono stati sottoposti a “rinaturazione” e di recupero della fauna selvatica.


COME ARRIVARE: autostrada A4 direzione Trieste, prima uscita per Monfalcone e seguire indicazioni per il centro e dopo Isola della Cona riserva naturale foce dell’Isonzo (cartelli color marrone).


SUGGERIMENTI: Si raccomanda abbigliamento comodo ma soprattutto caldo considerando la stagione in corso (nella ricognizione fatta faceva molto ma veramente molto freddo con vento talmente forte che punta Spigolo non era raggiungibile), scarponcini adatti per la presenza di fango in alcuni tratti, eventualmente un paio di scarpe di ricambio. Chi può porti con sé i binocoli altrimenti si possono noleggiare (ne hanno pochi, meno di una decina quindi pensateci prima) per la cifra di 2 euro presso il centro visite. Il costo d’ingresso al parco è di 5 euro a persona (riduzione a 3,5 per bambini sotto i 6 anni e per signori al di sopra dei 65 anni di età).


Possibilità di pranzare a scelta o con servizio catering (prezzo 20 € menù di carne o 25 € menù di pesce - prezzi comprensivi dell'entrata al parco - adesioni entro il 29 febbraio al cel. 3471006673) oppure pranzo al sacco.

N.B. IN CASO DI MALTEMPO L’USCITA VERRA’ ANNULLATA!!!

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