default_mobilelogo
No result...
Data: 28-29-30 Aprile e 1 Maggio 2012
Dislivello: complessivi 800 mt. (+ saliscendi con minime altimetrie) - 63 km.
Ritrovo : Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.30 - partenza ore 6.40
Capogita: Lorenzo Gazzola

1° giorno – Sabato 28 aprile

Partenza da Belvedere alle ore 6.40 per raggiungere Monteroni d’Arbia (15 km. a sud di Siena) verso le 12.00 (considerando almeno una sosta per colazione-caffè). Itinerario: Belvedere – SS 47 – tangenziale Padova - Padova Sud – A13 – Bologna – A1 – Firenze Certosa – RA3 – Siena – tangenziale ovest Siena – SR2 Via Cassia – Monteroni d’Arbia.

Dopo la sistemazione delle auto e il pranzo (a scelta al sacco o in ristorante) verso le 14.00 dal centro della cittadina (m. 161 slm) prenderemo verso ovest la provinciale per Radi. Raggiunto il crinale delle colline (m. 215) si segue sulla sinistra il sentiero in direzione sud. Per sentieri e strade sterrate si raggiunge prima Greppo ed infine Quinciano (m. 207 – km. 2,9 – h. 0.45). Dopo una sosta per ammirare l’antica Pieve romanica di S. Albano. L’itinerario prosegue in discesa per prendere la strada asfaltata che collega la Via Cassia a Vescovado di Murlo; oltrepassato il torrente Sorra (m. 139) la strada in salita conduce all’abitato di Suvignano (m. 239 – km. 4.8 – h.1.15). A questo punto, nei pressi dell’elegante villa di Suvignano, si prende a sinistra una sterrata che passa a fianco del poggio Napoleone e correndo nel crinale con splendide vedute raggiunge il quadrivio nei pressi di Villa Petroni (m. 221 – km. 7.4 – h. 1.50). Proseguendo a sinistra in direzione di Ponte d’Arbia si raggiunge il ponte sulla ferrovia e anziché passarlo si prende a destra la sterrata che porta alla Fattoria di Piana (m. 164 – km. 11.4 – h. 2.50); sopra un poggio, sulla destra, si vedono la Pieve di Santa Innocenza alla Piana (documentata dal 1081 - foto 1) ed il suo campanile. La sterrata alla fine sbocca sulla provinciale Buonconvento-Bibbiano; prendendola a sinistra dopo circa 2 km. si raggiunge il centro di Buonconvento (foto 2 - m. 147 – km. 14,4 – h. 3.30).

 

La sosta è prevista presso l’Hotel Ghibellino – Via Dante Alighieri, 1 – con trattamento di mezza pensione (costo 40-54 euro a seconda del tipo di camere).


2° giorno – Domenica 29 aprile

Si parte – verso le ore 8.00 – da Buonconvento (m. 147) per la strada che porta a Bibbiano. La provinciale asfaltata, fuori dal centro, prosegue in leggera salita fino a raggiungere il bivio sotto l’abitato di Bibbiano (m. 236 – km. 4,8 – h. 1.15). Lì si prende in discesa la strada per Montalcino; dopo alcune centinaia di metri, quando la stessa gira a destra, si prosegue diritti per una sterrata. Si raggiunge il Podere Casalone, si attraversa la ferrovia e si ritorna sulla strada al Podere di Pian Petrucci. Dopo aver attraversato il fiume Ombrone (m. 129 – km. 8 – h. 2.00) si riabbandona la strada prendendo, attraverso un cancello, una strada poderale che porta in successione ai poderi Collino, S. Anna, Guaggiole, Oddi e il Tondino, donde, prendendo a sinistra un viale alberato, si raggiunge la Badia Ardenga (m. 184 – km. 11,8 – h. 3.00), ora agriturismo. Ritornati sulla poderale si prosegue a sinistra passando per i poderi Pian delle Querce, Casato, Molino del Piano e, in salita, Colombaio (m. 273 – km. 16,7 – h. 4.15). Scesi al successivo bivio si prende a destra la sterrata che sale a Montalcino lasciando a sinistra prima il Podere Madonna del Piano e poi l’agriturismo Le Fonti. Alla fine si entra in Montalcino(foto 3) per la Porta Burelli (m. 540 – km. 18,5 – h. 5.00), dopo esser passati davanti al “cancello sul nulla” ed ai resti della chiesetta della Madonna delle Grazie.

Dopo la sosta di almeno un paio d’ore per il pranzo e la visita di Montalcino, si esce dalla cittadina per la provinciale per Grosseto, che si abbandona, dopo qualche decina di metri, a destra per la Via del Poggiolo che, passato il cimitero, diventa sterrata. Per sterrata e sentieri si passa in successione i casali Due Porte e Albatreti ed il Podere Poggiolo fino a raggiungere la strada asfaltata in loc. Villa de Prata (m. 511); seguendo la stessa, anche per viottoli laterali, si ritorna infine sulla provinciale per Grosseto, che, dopo 300 mt. di salita, raggiunge la sommità del Colle alle Ragnaie (m. 634 – km. 21,8 – h. 5.50). Qui si abbandona la provinciale prendendo la strada bianca a sinistra che conduce a Villa a Tolli (m. 532 – km. 26,2 – h. 7.00). Proseguendo per la sterrata a destra si transita per il Podere Casisano, la collinetta del Ventolaio e, dopo una breve deviazione di 150 mt. al Poggio dell’Arna, per ammirare l’abbazia dall’alto, passato il Podere Colombaiolo, si raggiunge l'Abbazia di Sant’Antimo (foto 4 - m. 318 – km. 30,2 – h. 8.00).

La sosta con il pernottamento è prevista presso la foresteria del convento in camerate a 15 letti (costo 16 euro). Poco lontano dal convento c’è per cenare una trattoria.


3° giorno – Lunedì 30 aprile

Si parte dall'Abbazia di Sant’Antimo (m. 318) – verso le 8.30 – prendendo la strada asfaltata che in un quarto d’ora porta ad un quadrivio sotto il paese di Castelnuovo dell’Abate. Lì si prende a sinistra in direzione est per l’osteria del “Bassomondo”; la strada, che diviene poi sterrata, conduce ai poderi la Fornace, Loreto S. Pio e Casalta (m. 268 – km. 4,2 – h. 1.10). Superata la linea ferroviaria Siena-Grossetto e, sfruttando il viadotto ferroviario, il torrente Asso, si riprende la sterrata che porta al Podere Caggiolo (m. 330 – km. 6,5 – h. 1,50). Poco oltre si prende a destra il viottolo che sale verso il castello di Ripa d’Orcia (foto 5 - m. 409 – km. 8,5 – h. 2.20), complesso ricco di storia che dall’alto di uno sperone domina gran parte della Val d’Orcia. Si riparte in direzione nord per una sterrata che transita per i poderi Casino e S. Anna; poco oltre diparte sulla destra un sentiero che scende ripidamente verso il fiume Orcia, supera a guado un paio di fossi affluenti dell’Orcia ed infine esce su una sterrata che conduce a Bagno Vignoni (m. 306 – km. 12,5 – h. 3.30).
A Bagno Vignoni si sosterrà per il pranzo ed eventualmente, per chi lo volesse, per un bagno nelle acque termali. Per una sterrata si prosegue, transitando per i poderi Tassinaie e S. Anna, il borgo di Vignoni Alta (m. 493 – km. 14,5 – 4.00) e i poderi Bellaria, la Rosa e Sarna, fino a S. Quirico d’Orcia (foto 6: La Collegiata - m. 409 – km. 18,5 – h. 5.00), termine del nostro trekking.
Volendo si può evitare i sopracitati guadi e conseguentemente anche Bagno Vignoni proseguendo dopo esser passati per i poderi Casino e S. Anna direttamente per S. Quirico, e transitando per i poderi Poderuccio, S. Savino e Romitorio, il bivio per a destra Vignoni Alta, che viene pure tralasciata, e i già citati poderi la Rosa e Sarna (in tal modo si risparmiano pure almeno 3 km. e 45 minuti di camminata).

La sosta con il pernottamento è prevista presso l’ostello del pellegrino (costo 10 euro – per le credenziali si occuperà Lorenzo). Per la cena la cittadina è dotata di buone trattorie.


4° giorno – Martedì 1 maggio

La giornata sarà dedicata ad un iniziale recupero delle auto lasciate a Monteroni d’Arbia, utilizzando i mezzi pubblici (tale incombenza potrebbe – a seconda del tempo a disposizione – anche essere anticipata al tardo pomeriggio del lunedì).
Il resto del tempo permetterà, oltre che il viaggio di ritorno, una visita, sicuramente non affrettata, alla cittadina di Pienza (foto 7: Palazzo Piccolomini e foto 8: Il Duomo), il cui centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996.


N.B.: I tempi sopra riportati non tengono conto delle soste per visitare le diverse pievi, ecc..

Nello zaino si ricorda deve essere messo quanto necessario per 3 giorni di cammino, in particolare si ricorda il sacco a pelo o sacco-lenzuolo per la seconda e terza notte, ricambi di abbigliamento, asciugamano, sapone, ecc. ed eventuali medicine personali.

Per eventuali altre informazioni contattare Lorenzo (cell. 3382221969 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Qualcuno ha voluto fare il diario di viaggio ed io ho voluto pubblicarlo:

VIA FRANCIGENA 28 APRILE – 1 MAGGIO 2012

 

E’ la mia prima esperienza di un trekking itinerante e farlo con persone che conosco mi sembrava una buona idea. E’ stato per me faticoso, piu’ di quello che pensavo, si sono formate vesciche fin dal primo giorno, il tempo non è stato dei migliori ed il peso dello zaino mi metteva in difficoltà. Il percorso è stato bello e panoramico, la zona la conosco bene. Eravamo in 17 con 4 macchine. Io il viaggio l’ho fatto con una multipla con altri 4 componenti ed è andato tutto bene.

Ma andiamo nel dettaglio

28 aprile partiti alle 6.30 circa da Belvedere (vic.Cittadella), il viaggio è andato bene e la compania nella macchina è stata piacevole. Arrivati giusto per il pranzo al punto di partenza del trekking e precisamente a Monteroni D’Arpia (15Km a sud di Siena). Nel frattempo gli autisti hanno provveduto a portare un paio di auto al punto di arrivo. in modo da averle a disposizione per il ritorno.

Verso le 14 circa siamo partiti per il trekking, faceva molto caldo, ogni tanto ci fermavamo per bere in qualche fontana. Arrivati all’albergo di Bonconvento giusto per rinfrescarci con una doccia e poi per la cena. Erano previsti 11 Km e invece abbiamo scoperto che erano 19 (un po’ tanti come primo giorno dopo un viaggio e sotto un sole cocente).

Abbiamo mangiato molto bene con cose tipiche toscane (la buonissima ribollita). Ero stanchissima e mi sono rincasata subito dopo. La stanza l’ho divisa con una coetanea.

29 aprile colazione a buffet in albergo (buona e abbondante) Giornata coperta con minaccia di pioggia, previsti 27 km. Le vesciche mi facevano male, inoltre non avevo recuperato la stanchezza del giorno precedente e alla proposta di raggiungere Montalcino in corriera dimezzando il trekking ho accettato immediatamente. Comunque eravamo un bel gruppetto (metà). Abbiamo girato Montalcino, una graziosa cittadina mediovale arrocata su una collina dominata da una fortezza. Da lì c’era delle belle viste panoramiche sulle colline toscane. Ha parecchie chiese e palazzi del 13° secolo. Mangiato una buonissima zuppa di fagioli sotto un tendone (c’era infatti una manifestazione). Un componente de gruppo Luciano è riuscito a recuperare l’auto (con corriera ed autostop) per consegnarla alla moglie Graziella(che aveva problemi alle gambe). In questo modo proseguiva il tragitto in auto. Questo ci ha servito molto per alleggerire gli zaini. Io ho fatto caricare in miei scarponi e le cose più pesanti, ho proseguito il trekking con le scarpe da ginnastica. Le vesciche mi facevano meno male, ma camminare sulle rocce ammaccava i piedi. Comunque sono contenta di averlo fatto, il tragitto bellissimo anche con il cielo coperto e qualche pioggerellina panorami sulle colline toscane (vigneti, oliveti, cipressi, borghi, qualche abbazia da lontano), tratti in mezzo ai boschi e questo sicuramente compensava il disagio dei piedi.Poco prima della Foresteria del Convento di Sant’Antimo (dove abbiamo alloggiato) sosta per una breve visita alla bellissima Abbazia. Cena in un ristorante in centro, mangiato bene ed abbondante (la ribollita e coniglio al vino di Montalcino). Anche se ho pernottato in una camerata di 8 posti letto (sole donne) ho dormito saporitamente (per la stanchezza immagino).

30 aprile colazione in un bar vicino. Previsti Km 14 + altri 5. Graziella gentilmente, visto il mio disagio, mi ha proposto di completare il giro con lei in auto. La vescica mi faceva molto meno male, lo zaino alleggerito, avevo voglia di muovermi e gustarmi la Toscana a piedi. Non mi sono pentita è stato molto bello, anche se l’ultima parte a tratti sotto l’ombrello. Un percorso un po’ montano, camminato molto in mezzo al bosco, passato torrenti con tavole di fortuna ed ogni tanto s’intravedeva panorami sulle colline tipiche toscane. Ci siamo fermati per il pranzo in un bellissimo borgo mediovale noto fin dall’antichità per le sue terme Bagno Vignoli. Il centro si sviluppa attorno ad una vasca rettangolare di raccolta acque termali circondata da bei edifici del 16mo secolo. Dovevamo fare altri 5 km per raggiungere la località del pernottamento, ma continuava a piovere a dirotto ed il sentiero sarebbe molto infangato. Tutti hanno optato per l’auto.

Pernottamento a S.Quirico d’Orcia in un alloggio (anche questa volta a 10 eur una camerata di 12 posti letto) gestisto dalla Parrocchia e riservato ai pellegrini mediante presentazione della credenziale. Abbiamo in questo modo usufruito della convenzione per i pellegrini la cena a 10 eur, mangiato bene anche questa volta (zuppa e grigliata mista con patate).

1 maggio giorno di rientro. Giro turistico per Pienza dove abbiamo fatto colazione. E’ un bel centro storico rinascimentale e dai bei monumenti e chiese esprimono il suo glorioso passato (Duomo, Palazzo Comunale, Palazzo Borgia e altre chiese). Tarda mattinata partenza per il ritorno. Pranzo in una trattoria conosciuta dall’organizzatore al confine con l’Emilia Romagna. Mangiato abbondantemente con un buon prezzo misto grigliata e verdure.Arrivati molto tardi per la coda, comunque la compania in auto è stata molto piacevole.

 

Sonia Pedon

 

 

 

 

 

 

 

Album 2017-18

Album 2016-17

Album 2015-16

Album 2014-15

Su questo sito usiamo cookie . Navigando accetti! Ok