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Data: 31 luglio 2011
Dislivello: 1.115 mt di salita e discesa - 6 ore + soste
Ritrovo : Piazzale Belvedere di Tezze sul brenta ore 6.50 - partenza ore 7.00
Capogita: Domenico Gasparotto

Sosta ad Agordo per colazione
Partenza: parcheggio Capanna Trieste 1135 Mt. - ore 9,00
Difficoltà: bassa (il dislivello però richiede buon allenamento)
Equipaggiamento: Da escursionismo, raccomandati scarponi, bastoncini e crema per il sole


L'itinerario parte dalla Capanna Trieste che si raggiunge deviando dalla statale all'altezza di Listolade. Si lascia l’auto davanti al piazzale del rifugio e si continua quindi a piedi risalendo la strada forestale che lungo il torrente Corpassa porta fino al Rifugio Vazzoler. La strada sale in modo costante, all'interno della valle e, con alcuni tornanti, guadagna quota inoltrandosi verso nord-ovest. Lasciate le deviazioni per il Rifugio Carestiato e il Gruppo della Moiazza, la strada tocca il Pian delle Taie, posto sotto la mole della Torre Trieste con fantastica vista sulla Torre Venezia e il Monte Alto di Pelsa.
Lasciamo sulla sinistra il rifugio Vazzoler (1714 mt) e si prosegue sulla strada, deviando poi sul sentiero 560, si passa dallo slargo dei Piani di Pelsa e si sale alla Sella di Pelsa (1954 mt.) da cui si accede al versante settentrionale della valle. Si prosegue sull'ampio altipiano in mezzo a verdi pascoli e a pini mughi mentre appare sulla destra la parete settentrionale della Civetta, meta di decine di arrampicatori e percorsa da itinerari alpinistici.

Raggiunti alcuni fienili appare sulla sinistra il Rifugio Tissi (2262 m), punto più alto dell'escursione che si raggiunge deviando dal sentiero e salendo il versante orientale della Cima di Col Rean su cui è posto il rifugio. Qui ci si ferma per il pranzo al sacco, oppure ospiti del rifugio.

Dietro al rifugio, a pochi passi, si raggiunge la cima del monte che presenta un panorama estesissimo sulla Val Cordevole, su Alleghe e sulle Dolomiti, il gruppo della Marmolada, del Sella, il Pelmo e l'incombente parete settentrionale della Civetta che qui si vede in tutta la sua magnificenza.

Il ritorno ripercorre lo stesso percorso dell’andata

Il sentiero non presenta alcuna difficoltà, se non la lunghezza per chi non è abituato, e si snoda sempre sotto le pareti del Civetta, da sud a nord, regalando panorami da sogno.

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