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Data:

25 aprile 2011 (Pasquetta)

Dislivello: 500 mt. di salita e discesa -- durata 4 ore + soste
Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta - ore 7.30 --- ritorno per le 20.00

(viaggio in pullman - costo: € 14 per iscritti CIR, € 15 per non iscritti)

Capogita: Michela Gasparotto



LA VAL ROSANDRA

Dall’Antro di Bagnoli al Rifugio Mario Premuda
passando per il Monte Carso, il Cippo Comici, il paesino di Bottazzo e il Casello Modugno

Organizzatore: Franco Fogar (Società alpina delle Giulie - Sez. di Trieste del CAI)

 

La Val Rosandra, scavata nel calcare da una lenta erosione, presenta La Val Rossandra, scavata nel calcare da una lenta erosione, presenta attualmente tute le caratteristiche di una valle prealpina, pur essendo situata a quota altimetrica bassissima.
Le sue pareti, in parecchi punti, cadono a picco sul letto del torrente. In molte formazioni rocciose appaiono, ridotte in miniatura, pareti e crode di montagna.
Caratteristico è il “Crinale”, una cresta rocciosa che si eleva nella parte centrale della valle, culminando in uno stretto promontorio, sul quale è stato eretto il “Cippo Emilio Comici”, un tumulo di pietre con una lapide in memoria del celebre rocciatore triestino immaturamente scomparso nel 1940 presso Selva di Val Gardena.
Sotto il cippo, bene inquadrata nel paesaggio, si trova la chiesetta di Santa Maria in Siaris, menzionata già nei documenti del XIV scolo. Più volte danneggiata è stata recentemente restaurata a cura della Soprintendenza ai Monumenti.
La Valle è una palestra di roccia frequentatissima dai numerosi scalatori triestini. Sulle sue vie si svolgono i corsi di arrampicata organizzati dalle varie associazioni alpinistiche della città.
Per i neofiti sono state anche attrezzati due percorsi attrezzati: uno più facile, le “Rose d’Inverno”, e la ferrata “Biondi”, abbastanza impegnativa.
All’inizio della valle, sono visibili i ruderi dell’acquedotto romano che alimentava l’antica Tergeste con le acque della Fonte Oppia che sgorga alla base del Crinale.


DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Partenza da Bagnoli della Rosandra/Bolijunec (70 m), da dove si raggiunge in pochi minuti l’Antro di Bagnoli, una risorgiva da cui sgorgano le acque che si raccolgono sul soprastante altipiano.
L’ingresso è protetto da un muro in calcestruzzo perché, nella 2ª Guerra Mondiale la cavità fu utilizzata come ricovero antiaereo. In prossimità della grotta parte il sentiero contrassegnato con un bollo bianco-azzurro. Questo percorso, denominato “Vertikala”, fu tracciato dallo Slovensko Planinsko Drušvo Trst, il club che accoglie gli alpinisti di nazionalità slovena, e parte dal confine settentrionale della Slovenia per raggiungere il mare Adriatico.
Si comincia subito in forte salita salendo, prima per un sentierino, e poi rimontando gli sfasciumi che coprono le pendici del Monte Carso. Superato un dislivello di circa 350 metri si arriva sotto delle paretine di roccia che si percorrono alla loro base. Poco dopo si arriva alla “Grotta delle antiche iscrizioni”, una piccola caverna sulle cui pareti anticamente incisero i limiti dei confini dei comuni di Bagnoli e di Dolina. Arrivati alla quota di 403 m s’incontra il sentiero 46/25 che si percorrerà per un breve tratto. Ad un certo punto si prende a sinistra seguendo il ciglione per il segnavia 39a, non molto ben segnato.
Lasciato il crinale ci si addentra in un bosco di querce che crescono su marne e arenarie. Scesi leggermente fino a quota 370 si arriva alla Sella di Monte Carso.
Si prende ora a sinistra, per il sentiero 25 fino a quota 325 attraversando un bosco un po’ tormentato. Poco più in basso, sulla destra, parte il sentiero 13 che, con una salita di pochi metri, porta al Cippo Comici (340 m) da dove si apre un panorama mozzafiato sulla valle sottostante.
Circa 120 metri più in basso si vede la chiesetta di S.Maria in Siaris (234 m) che si raggiunge seguendo sempre il segnavia 13. Dopo la sosta per il pranzo al sacco, si scende ancora un po’ fino a arrivare sul sentiero principale che percorre in quota la valle, si prende a destra in direzione di Bottazzo. Sul versante opposto della valle, si nota il vecchio tracciato dove correva la vecchia ferrovia che collegava Trieste a Pola, in Istria, ora trasformato in pista ciclabile.
Dopo un po’ apparirà la cascata (speriamo che ci sia abbastanza acqua). Una breve discesa e si arriva a Bottazzo (186 m), piccolissimo borgo che si trova alla fine della valle.
Da qui si salirà al vecchio tracciato della ferrovia e poi prendendo a sinistra si giungerà al Casello Modugno, vecchio manufatto delle ferrovie ora utilizzato dalla Società Alpina delle Giulie come base per la scuola di roccia e per le varie attività in valle. Si potranno incontrrare qui i soci del CAI di Trieste che festeggiano la Pasquetta. Dopo una breve sosta, si continuerà per la ferrovia per poi scendere col sentiero Alice al Rifugio Mario Premuda (82 m), il più basso rifugio d’Italia. Una breve sosta per raggrupparci e magari bere qualcosa, e poi, in un quarto d’ora si raggiungerà Bagnoli, dove si troverà il pullman. Se si sarà in ritardo o il tempo non sarà clemente, da Bottazzo si prenderà il sent. 1, che percorre in quota la valle e si arriverà in tempi più brevi al Rif. Premura.


PERCORSO ALTERNATIVO: Chi non avesse voglia di salire sul monte Carso, potrà raggiungere diret-tamente Bottazzo da Bagnoli per il sentiero 1, evidente e ben segnato, facendo magari una deviazione per vedere la chiesetta di S.Maria in Siaris, e aspettare nel paesino il resto del gruppo. Purtroppo non ci sarà a disposizione una persona per accompagnarli.

 

 

In caso di pioggia in alternativa si visiterà la città di Trieste.

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