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Data: 4 ottobre 2009 castelloni
Dislivello: 377 mt.
Ritrovo : Piazzale di Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.50
Capogita: Domenico Callegaro e Silvano Settin

I Castelloni di San Marco sono una serie di rilievi situati ad oriente dell’Ortigara che cadono a picco, verso nord, sulla Valsugana. Si tratta di alture isolate, poco conosciute eppure enormemente affascinanti. Essi rappresentano, infatti, un’architettura naturale di grande bellezza ed interesse originatesi in virtù del concomitante divenire di due fattori: l’azione del gelo e la dissoluzione carsica. Conseguenza di tutto ciò è la presenza di un vero e proprio dedalo di crepacci, guglie, scanalature rocciose, vasche di erosione cui si accompagnano alcuni manufatti risalenti alla Grande Guerra che accrescono d’interesse l’escursione.


Sintesi dell’escursione

Il punto di partenza dell’itinerario è posto nella deviazione della strada Tiffgruba - 1525m – che porta al sacello di Malga Fossetta (piccola chiesetta restaurata dagli alpini e legata ad episodi della Iª Guerra Mondiale). Si prosegue arrivando all’omonima Malga da dove, a destra, si imbocca il sentiero 845 che porta, attraverso un pascolo, all’imbocco del labirinto dei Castelloni di San Marco. E’ un immenso castello naturale che domina il solco della Valsugana, profonda 1500 metri, tutto merli, torri, atri, gole, buschi scavati dall’acqua in milioni di anni sul terreno calcareo. Fa parte del grandioso apparato carsico dell’abisso della Fossetta (decine di chilometri di grotte) che scarica le sue acque nella grotta Bigonda in Valsugana e ancora in fase di esplorazione da parte degli speleologi.
Percorreremo integralmente il sentiero ben segnalato. Detto del “labirinto”, che con un percorso giocoso porta a vedere, nella giusta sequenza, la strabiliante magia di questo incredibile luogo. E’ una specie di “montagna russa” tra crepe, spaccature, angusti passaggi, grotte, sassi incastrati, grandi sale e massi lavorati dall’acqua. Percorsi i meandri (numeri progressivi) più e meno spaziosi si guadagna la parte sommitale del monte a q. 1.830 m.. Sosta per il pranzo.
Si scende ora per un breve tratto fino ad una selletta dove ci si immette sul sentiero 842 aperto, da qualche anno, dalla sezione CAI di Asiago. Superata la Busa dei Quaranta, si perviene presso il Fontanello Isidoro e proseguendo arriveremo ad una spaccatura che si apre sulla Val di Mezzogiorno (1860 m.). Da qui su strada forestale e sentiero scenderemo verso lo Scoglio del Cane e successivamente al Sacello e a Malga Fossetta, per poi arrivare alle nostre auto.

 

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