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Data: 29 settembre 2009 Ponte Caldeneve
Dislivello: Salita 800 - Discesa 800
Ritrovo : Piazzale di Belvedere di Tezze sul Brenta 7.15


Birreria Tenti - Pove del Grappa 7.45
Capogita: Luigi Bianco
Partiti da Belvedere entriamo nella statale Valsugana e lungo la strada facciamo una pausa caffè e “altro” a Cismon del Grappa al bar “Pescatore” per poi raggiungere il paese di Strigno.
Seguiamo le indicazioni per il rifugio Crucolo, oltrepassiamo il paese di Spera e proseguiamo sino alla testa della Val Campelle dove parcheggiamo le auto nei pressi del ponte di legno sul Rivo di Caserine.

Lasciate le auto andiamo verso il rifugio Carlettini (in fase di costruzione) e da qui prendiamo il sentiero dedicato ad “Augusto e Dante” del gruppo dei Nomadi. Siamo a quota mt. 1368.
In un’ora e mezza circa raggiungiamo il ricovero M.ga Nassere/Baita dei cacciatori di Scurelle (q. 1763), dopo una breve sosta proseguiamo verso est dalla malga in un sentiero non tabellato, ma con dei segnavia bianco-rossi, a monte della strada carreggiabile. Lungo il sentiero troveremo un manufatto in cemento per la raccolta dell’acqua, proseguiamo sino ad un bivio dove teniamo la destra sul sentiero ben segnato per raggiungere il lago di Nassere a q. 2060 (un’ora di cammino circa dalla baita). Qui ci meritiamo la sudata pausa pranzo.
Terminata la sosta ci incamminiamo sul sentiero n. 360 che in discesa ci porta prima al caratteristico baito Lastei per poi giungere ai laghetti della Val d’Inferno (q. 1.958) in circa mezz’ora. Una breve sosta e riprendiamo la discesa fino al ponte Caldenave (m. 1.790) raggiunto in circa un’ulteriore ora. Qui se il tempo lo permette sosteremo un po’ di più. L’escursione prosegue seguendo il sentiero n. 332 con cui giungiamo al ponte Campivelo (q. 1500), qui il sentiero diventa carrareccia e dopo averla percorsa per un breve tratto rientriamo sulla sx. nel sentiero che costeggia il torrente Rivo di Caserine raggiungendo le auto in circa un’ulteriore ora.

P.S.: Il percorso non presenta tratti esposti ma si richiede un buon allenamento visto che durante la prima parte il sentiero si innalza con pendenza decisa e costante.

IL CAPOGITA AUGURA A TUTTI I PARTECIPANTI UNA PIACEVOLE ESCURSIONE

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