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Data: Domenica 11 Gen 2009
Dislivello: 350 metri - facile
Ritrovo :  
Capogita: Eva Nardulli
I Berici sono le colline vicentine per antonomasia, sorgono a sud della città ed immediatamente a ridosso della medesima condizionando fortemente il paesaggio. Assolutamente isolato sia dai Monti Lessini ad ovest che dai colli Euganei ad est, il rilievo berico è caratterizzato da una morfologia alquanto dolce e distesa, totalmente diversa dalla bizzarra "conicità" degli Euganei. D'altronde ben differente è anche la loro costituzione geologica: gli Euganei sono costituiti da trachite, una roccia di tipo vulcanico formatasi in ambiente sotterraneo, mentre i Berici sono in prevalenza calcarei, vale a dire composti da una roccia creatasi per lenta deposizione di sabbie ed organismi marini, sul fondo di un'immensa laguna.
La loro posizione isolata dal resto del rilievo veneto e la loro, pur complessa, organicità orografica hanno fatto sì che da sempre queste colline venissero considerate dal punto di vista escursionistico come delle montagne in miniatura, palestre ideali per camminare in tutte le stagioni dell'anno nella natura.

Il SENTIERO S.BERNARDINO (segnavia bianco/rosso 81) è un percorso storico naturalistico ad anello della riviera berica, che partendo da Mossano attraversa la pittoresca Contra’ dei Munari, offre camminate sui boschi, visite ai mulini, lavatoi, pozzi, cisterne scavate nella roccia, covoli e grotte caratteristiche e di importanza scientifica. E' una passeggiata di 10 km di circa 4 ore con un dislivello di circa 350 metri, alla portata di tutti ma comunque abbastanza impegnativa, specie nel primo tratto in salita. Si raccomanda idoea attrezzatura (scarponcini da trekking e abbigliamento idoneo alla stagione).
I siti più importanti ed originali sono le misteriose PRIGIONI RUPESTRI e la GROTTA DI SAN BERNARDINO. Il nome della grotta si riferisce alla frequentazione quattrocentesca del romitorio da parte di San Bernardino da Siena nella prima metà del ‘400. Una cronaca antica parla inoltre dell’Eccidio di Mossano dove all’interno vennero soffocati forse un migliaio di mossanesi. Il luogo è davvero affascinante, anche se la grotta è visibile solo esternamente. La natura si è divertita a creare un'incredibile scenografia, una specie di chiesetta sormontata da un torrione calcareo che richiama le architetture sacre gotiche, il panorama verso la val di Palù, il colle di San Pancrazio, i Colli Euganei e la sconfinata pianura, è straordinario. Si tratta del sito archeologico più antico del vicentino, dove sono state rinvenute tracce dell'Uomo di Neanderthal risalenti ad oltre 200.000 anni fa.

I boschi che attraverseremo sono ricchi di carpini, castagni e roveri, mentre i terreni sono coltivati a oliveti e vigneti. Lungo il percorso ci sono numerosi punti panoramici anche verso i Colli Euganei.

Si parte da Tezze sul Brenta alle ore 8.00 e via Cittadella si raggiunge la zona della Riviera Berica. Mossano si raggiunge facilmente percorrendo la strada della 'Riviera Berica', che da Vicenza conduce ad Este, seguendo le indicazioni per Mossano qualche chilometro a sud di Longare.

Arrivati a Mossano si lascia l'auto nel parcheggio all'ingresso del paese, poco prima della salita che porta alla chiesa.

Dalla chiesa di Mossano si scende un centinaio di metri lungo la strada principale e si prende a sinistra il sentiero 81, si scende nella valletta per risalire per un sentierino in mezzo a vecchie case ed ex mulini in parte diroccati, dove funzionavano ben 12 mulini alimentati dall’acqua che scendeva dalle sorgenti a monte, fino raggiungere il bellissimo mulino magnificamente restaurato. Visitato lo straordinario luogo si prosegue lungamente in leggera salita fino ad arrivare al lavatoio e alla vista delle "Preson".

Si riprende il sentiero tutto in salita fino ad arrivare al punto più alto attraversando boschi, radure, pianori. E' prevista una brevissima sosta presso una contrada caratterizzata da un bel pozzo con vera in pietra, nei pressi di cisterne scavate nella roccia. Dopo un'altra mezz’ora di cammino, dopo aver visto i diversi covoli, compreso il caratteristico Covolo delle Tette, si intravedono animali da cortile, segno dell'arrivo all'Agriturismo Da Sagraro, Contrà Rigo, un posto bellissimo con una veduta amplissima dove sosteremo per il pranzo per chi ha prenotato. Per chi opta per il pranzo al sacco può sostare nel piazzale esterno dell’agriturismo.

Dall'agriturismo si scende continuamente tra boschetti, vigneti e magnifici olivi con vedute sulla pianura e sui Colli Euganei.

Quasi alla fine del nostro anello, una deviazione di un kilometro verso sinistra ci porta alla Grotta di San Bernardino (possibile visita guidata con la Pro loco).

Dopo la visita si ritorna per lo stesso percorso fino a raggiungere, il sentiero 81 che ci porterà in una decina di minuti fino alla Chiesa Parrocchiale e poi al parcheggio.

Gli organizzatori, confidando nella clemenza del tempo, augurano una piacevole escursione.

Claudio Ceccato e Eva Nardulli

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