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Data: 19 settembre 2010
Dislivello: 750 mt. - durata 5 ore
Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.50 - partenza ore 7.00

Birreria ai Trenti - Pove del Grappa ore 7.20

Capogita: Luciano Magrin

Il Rif. Pramperet è posto lungo l’Alta Via n. 1, della quale risulta tappa pressoché obbligatoria. Raggiungibile per un’escursione giornaliera da più parti (P.so Duran, Soffranco e Forno di Zoldo) è costituito da un corpo principale ed un paio di dependance, il tutto di dimensioni ridotte, ed è proprietà della sezione CAI di Oderzo.
La ns. escursione prevede di raggiungerlo dalla via di accesso più semplice, cioè da Forno di Zoldo; località che si raggiunge Via Belluno, Longarone (sosta per colazione al Ristorante 4 Valli) e Val Zoldana. Arrivati a Forno di Zoldo, poco prima della fine del paese, si prende a sinistra (vicino alla chiesetta di S. Antonio) la strada per Pralongo, si supera il ponte sul Maè e, seguendo i cartelli indicatori Rif. Pramperet, si segue la carrareccia (dissestata) fino al Pian della Fopa (1.200 ca.).

Si conta di partire per la vera escursione verso le 9.30 seguendo, dal parcheggio, la carrareccia sv. 523. Alla ns. sinistra scorre il torrente Prampera, si passa accanto ad un paio di caratteristiche sorgenti e sempre sulla sinistra si ammirano le torri dello Spitz di Mezzodì. Dopo una scorciatoia su sentiero nel bosco si esce al Pian del Palui (zona umida), si ritrova il corso del torrente, di solito asciutto, e si giunge, in circa un’ora dalla partenza, ad un bv. a sinistra per una mulattiera militare (sv. 540). Proseguendo in salita su questa, inizialmente fra larici e poi in mezzo ai mughi, dietro di noi lo sguardo si apre sull’intera Val Pramper. Più si avanza nella Val Balanzola meglio è possibile distinguere la Forcella del Moschesin ed ammirare sulla destra le pareti del Castello del Moschesin. Lasciando sulla sinistra il Troi de le Balanzole, che conduce direttamente al rifugio, in circa un’ora ed ¼ raggiungiamo la Forcella. Il panorama è molto ampio, lo sguardo spazia dalle Cime di Zita, al Talvena, al Castello, al Pramper ed allo Spitz dei Mezzodì, e più lontano da una parte sulle Pale di S. Martino e dall’altra verso il Sorapiss e l’Antelao.
Dalla Forcella per un sentierino raggiungiamo la casermetta militare datata 1913 alla cui sinistra inizia il sentiero panoramico che passando sotto le Cime de le Balanzole, con uniche visioni in particolare sul Pramper, ci porta in un’ulteriore ora al Rifugio Sommariva al Pramperet, dove, al sacco o in rifugio, potremo gustare il ns. pranzo.

 

Il ritorno alle auto avverrà seguendo interamente il sv. 523. Nella prima parte le dirimpettaie forme della Cime del Castello del Moschesin e della Gardesana ci sembreranno spuntare dal prato (Pra della Vedova) e poi sullo sfondo comparirà, nella sua possanza, il Pelmo. Il sentiero diventa sassoso e scivoloso ed in circa ¾ d’ora si raggiunge la Malga Pramper. Un’ultimo sguardo alle solite cime d’intorno che dominano la conca glaciale ed attraversato il ponte sul torrente Prampera ci si immette nella carrareccia che abbiamo percorso al mattino poco prima del Pian del Palui e la si segue sino al Pian della Fopa (circa un’ulteriore ora).
Buona escursione.

N.B.. considerato che il rifugio chiude il giorno seguente 20/09 ci è stato suggerito di avvisare per il pranzo soprattutto se il numero è consistente.

 

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