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Data: 30 maggio 2010
Dislivello: Salite minime - facile
Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.45 - partenza ore 8.00

Rotonda di Caerano di San Marco ore 8.45

Capogita: Claudio Ceccato

Capo Gita: Claudio Ceccato - tel. 329/4156925

8.00 Partenza da Belvedere di Tezze sul Brenta con le bici caricate sulle proprie auto;

8.45 secondo ritrovo alla rotonda di Caerano di San Marco.
Per arrivare a Premaor di Miane (poco prima di Follina) indicativamente ci vuole 1 ora 1 ora un quarto, sono circa 60 Km.

10.00 Partenza dal parcheggio della piazza degli emigranti di Premaor, dove lasceremo le auto.

Il pranzo sarà al sacco lungo la spiaggia del lago di Revine piu' grande verso Ovest, ricordarsi di portare una coperta.
Nelle vicinanze c'é anche un bar per il caffe, gelati etc. ed é fissato indicativamente verso le 12,30 13,00;

14.00 – 14,30: Partenza in bici per il rientro verso le auto seguendo quasi la stessa strada
Si arriverà alle auto indicativamente verso le 17,00 – 17,30. un po' piu' tardi se si visiterà l'abbazia di Follina.

LA GITA:

Facile, senza quasi salite, della lunghezza di circa 45 Km complessivi su pista ciclabile, stradine sterrate, strade asfaltate, sentiero erboso (o fangoso dipende dal tempo) lungo i laghi.
Molto bello da un punto di vista naturale, si pedala in mezzo alla campagna, con vista su CastelBrando, sulle Prealpi a Nord di Cison e sulle colline intorno.

Si parte dal parcheggio sulla piazza degli emigranti si prende verso Nord una stradina che ci porta sulla pista ciclabile (era in corso di costruzione quando abbiamo fatto la ricognizione) fino al margine Sud di Follina, qui dovremo traversare la strada per prendere il percorso che va verso Est in mezzo ai campi, attraverso stradine, in parte sterrate arriveremo dopo circa una ventina di km nelle vicinanze dei laghi di Revine, attenzione all'attraversamento di una strada di una certa importanza. Ci porteremo quindi lungo il perimetro dei laghi sul lato verso Sud e costeggeremo i laghi su sentieri di erba, comunque sterrati, fino ad arrivare a una zona sul lato opposto di spiaggia dove ci fermeremo per il pranzo. (per i piu' coraggiosi si puo' anche fare il bagno).

Per la presenza costante del fiume Soligo, questa pista ciclabile è anche denominata “via dell’acqua”, ed è praticamente priva di dislivello, con la carreggiata ampia e dal fondo compatto dove il traffico è consentito ai soli mezzi agricoli che coltivano le zone, e con la presenza costante di cartelli segnavia, in un ambiente sapientemente salvaguardato.
La partenza del vero e proprio percorso è prevista da Follina e per i primi chilometri la pista presenta una leggerissima salita, fino alla chiesa della Madonna delle Grazie nel territorio comunale di Cison di Valmarino, dove il percorso ciclabile diventa dal punto di vista paesaggistico molto bello, con il castello di Cison e le vette delle Prealpi ideali sfondi di un ambiente dall’aspetto incantevole.
A questo punto la bella carreggiata, costeggiando il fiume, lambisce il borgo rurale di Mura, transita per l’abitato di Gai, attraversa il territorio di Tovena, piccola frazione famosa per il suo passo (S.Boldo), una strada di importanza strategica per rifornire le prime linee sul fronte del Piave costruita in appena 100 giorni dall’esercito Austro-Ungarico durante la prima guerra mondiale, e termina in loc. Teson nel territorio di Soller.
Passeremo vicino al parco archeologico didattico del Livelet, a ridosso del primo dei laghi di Revine, un sistema di aree didattiche e laboratori all’aperto dove ci si può immergere in un viaggio nel tempo preistorico. Il ritorno verso Follina è tutto in leggera discesa e si differenzia dal tratto di andata solo per la deviazione che ci permette di attraversare il borgo di Mura, con il bellissimo capitello a ridosso del fiume e l’area giochi per i più piccini molto ordinata e funzionale.
Se ci sarà la volontà e se a qualcuno interessa, al ritorno potremo visitare l'abbazia di Follina

N.B. Ricordarsi di verificare l'efficienza dei mezzi, di portare appresso gli attrezzi per la bici e almeno una camera d'aria di scorta, caschetto consigliato, e l'attrezzatura per la pioggia.

 

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