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Data: 31 gennaio 2010
Dislivello: 300 mt. - durata 4 ore
Ritrovo : Piazzale Belvedere di Tezze ore 7.45 - partenza ore 8.00
Capogita: Eva Nardulli e Claudio Ceccato

Si parte da Tezze sul Brenta alle ore 8.00 e via Cittadella si raggiunge l’autostrada Valdastico per uscire a Vicenza Est, si prende la tangenziale per i Colli Berici e si seguono le direzioni di Arcugnano, Termeno,Torri, lago di Fimon, Fimon.

Arrivati a Fimon si lasciano le auto all’imbocco della Valle dei Mulini e alcuni autisti, per agevolare il ritorno, porteranno alcune auto nel parcheggio del Lago di Fimon, meta della nostra escursione.

Si parte alle 9.30 dal parcheggio all’inizio della contrada della Valle dei Mulini, la più interna del bacino di Fimon. Dal paese Fimon, vicino alle Fontanelle si percorre, con il segnavia n° 11, la Valle dei Mulini, caratterizzata da una mezza dozzina di gruppi di case rustiche dove funzionavano altrettanti mulini ad acqua, edifici già attivi alla fine del XV secolo (di grande interesse il Mulino Casarotto, ormai inattivo, la cui ruota di legno è stata ricostruita). Oltrepassato il capitello votivo della Grotta di Lourdes, si esce dalla valle e attraverso boschi di castagni e vigneti si raggiunge la contrada Tezze e Villa di Fimon, una della più belle contrade rurali dei monti Berici che comprende la bella chiesetta di S.Rocco o di Santa Maria della Neve del XVI secolo. Le forme esterne della chiesa odierna sono principalmente cinquecentesche. Ma il sacello è già esistente, secondo documenti, alla fine del ‘200. Dapprima dedicata alla Madonna della Neve, e dopo la peste manzoniana del 1630, fu ridedicata a San Rocco, al quale va la devozione delle vittime delle epidemie. La chiesa è attorniata da un recinto in muratura, comprendente l'antico cimitero, e dominata da un piccolo campanile.

 

Si risale quindi la Valle degli Scaranti (torrenti) raggiungendo a quota m.324 la strada Dorsale dei Berici. Verso nord, per via Montello, si raggiunge Perarolo, dove ci si ferma al Ristorante Gambini per il pranzo* per circa un’ora e mezza. Se il tempo lo permette, prima di riprendere il sentiero ci affacceremo sulla Valle per vederne la conformazione e poi ritorniamo verso la chiesa, dove è ammirabile la Torre campanaria del 1911 (in stile neogotico di Vittorio Barrichella, a pianta ottagonale) e il camposanto per scendere verso Fimon, seguendo la vecchia Strada del Raposso (conosciuta come la strada dei morti), e passando per la parrocchiale di S.Maria, scendiamo a Fimon per dirigerci verso il lago, percorrendo una bella strada alla base del colle che separa Fimon dal lago.

 

Il lago di Fimon è un 'residuo glaciale' quaternario racchiuso nella 'Valle di Fimon'. La valle è sempre stata paludosa, ma già dall'età del bronzo iniziò ad essere frequentata ed abitata. L'opera dell'uomo in epoca storica ha determinato un progressivo consolidamento degli strati torbosi ed il drastico ridimensionamento degli specchi lacustri, di cui il lago di Fimon è l'ultimo rimasto; è di modeste dimensioni (0,51 km2) e poco profondo (dai 4 ai 5 metri); sono presenti carpe. lucci, tinche e anguille, persico e pesce gatto e tra i volatili folaghe, gallinelle d’acqua, germani; tra la flora la bella ninfea.
Intorno al lago è stato predisposto un bel sentiero ciclopedonale.

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E' una passeggiata di 13 km circa per 4 ore totali di camminata, tra andata e ritorno, con un dislivello di circa 300 metri, alla portata di tutti ma comunque abbastanza impegnativa per la lunghezza.

Volendo è possibile accorciare il percorso di 3-4 km portandosi con l’auto da Fimon (partenza) al lago (arrivo) o da Fimon rientrare direttamente a casa.

Si raccomanda idonea attrezzatura (scarponcini da trekking e abbigliamento idoneo alla stagione).

Vi auguriamo una piacevole passeggiata.

Eva Nardulli e Claudio Ceccato

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*pranzo da prenotarsi entro il giovedì della riunione – previsto un antipasto, un primo, dolce, acqua, vino e caffè (18-20 euro circa): chi non pranza può sostare lungo il sentiero che dalla chiesa di Perarolo porta al cimitero dove ci sono delle panchine.

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