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Data: 15 Novembre 2009 bus del buson
Dislivello: 540 mt. circa
Ritrovo : Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7,30
Capogita: Armando Parolin

L'escursione ha inizio dal parcheggio di Case Bortot prendendo il sentiero CAI 501. Superato di poco il bivio con il sentiero CAI 506, a circa 850 mt dalla partenza, si devia sulla destra per un sentiero che scende irpidamento verso il sentiero Ardo, fino a scendere alla località Bus del Buson. Si tratta di una gola, come sospesa su un fianco della montagna, incisa in epoca remota dal torrente Ardo che successivamente abbandonò questo percorso abbassandosi di circa 150 mt. La causa dell’abbandono dell’alveo è secondo alcuni dovuta ad una frana avvenuta a monte che ha costretto il torrente a scavare un nuovo solco a lato. La forra si prolunga per 250 mt con andamento sinuoso e le sue pareti levigate testimoniano l’antico lavorio delle acque. In alcuni punti la sua larghezza è di appena qualche metro,mentre in qualche tratto le pareti rocciose si allontanano lasciando ampi spazi.
Superata la forra, il sentiero scende per un breve tratto, dopo di che riprende a salire dolcemente fino a ritrovare il sentiero CAI 501.
Si segue questo sentiero fino al Ponte Mariano, questo era un altro dei piccoli nuclei abitativi di Bolzano, attivo fino a qualche decennio fa, posto sul lato sinistro dell’Ardo.
Oltrepassato il Pont de Mariano si prende sulla destra il sentiero che poco dopo diventa una stradina sterrata che sale con alcuni tornanti stretti fino ad imboccare sulla destra il sentiero (strada bianca) CAI 519.
Poco dopo si arriva alla galleria dove si consiglia di munirsi di torcia elettrica anche se sono ben visibili le aperture sulla valle sottostante, soprattutto una di queste merita di essere vista in quanto si affaccia su un covolo naturale.
Dopo la galleria si prosegue sempre per la stradina forestale CAI 519 con leggeri sali-scendi tra faggi e carpini fino ad arrivare al rifugio Col di Roanza per la sosta pranzo.
Dopo la sosta pranzo al rifugio si scende per la strada asfaltata per circa 1 km fino ad imboccare sulla destra, in prossimità di un tornante, una stradina bianca.
Si prosegue per questa stradina fino a trovare sulla sinistra il sentiero in discesa che indica Pont de la Mortis che si raggiunge in breve tempo.
Il ponte sovrasta una forra di origine fluviale scavata nella formazione rocciosa detta scaglia rossa.
La gola, stretta e profonda, permette di osservare gli effetti dell'erosione e dello sfregamento dei detriti trasportati dal torrente durante le piene.
Proseguendo oltre il ponte si arriva alla piccola e caratteristica frazione di Vial, con le tipiche abitazioni rurali di montagna. Il versante evidenzia un caratteristico profilo a gradinata, determinato da una serie di terrazze costruite artificialmente allo scopo di consentire le coltivazioni.
Dopo la frazione si prende il sentiero sulla destra in salita che in breve tempo ci riporterà al parcheggio di Case Bortot dove si conclude l’uscita magari con una cioccolata calda in compagnia al bar.

Itinerario per arrivare alla partenza dell'escursione a Case Bortot: Da Belvedere di arriva a Sedico (BL), in località Vignole si prende a destra per Bolzano Bellunese e poi ancora per località Case Bortot dove si parcheggia. Partenza per l'escursione prevista per le ore 9,30.

Tempo di percorrenza 4,30 ore + pausa pranzo (possibilità di pranzare al Rifugio Col de Roanza menù fisso 18,00 euro).

Equipaggiamento: da escursionismo considerata la stagione in corso. Consigliati scarponi, bastoncini per tratti di ripida discesa e torcia elettrica per galleria.

Buona escursione a tutti.

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