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Data: |
Domenica 20 settembre 2026 |
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Dislivello: |
545 mt. - Durata: h. 4.45 + soste |
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Ritrovo : |
Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 6.30 - Partenza ore 6.40 Longarone, Bar Bianco Latte Busche ore 7.45 Inizio escursione ore 9.00 |
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Referenti: |
Giuseppe Scapin (cel. 339.7602193) e Rosella Poggiana (cel. 340.0882970) |
Da Malga Livan (Zoppe di Cadore) – 1.500 mt., fino al Rif. Venezia e ritorno, detto giro del M. Pena
Il punto da dove partiremo è il parcheggio a sinistra della Malga Livan, poco oltre il paese di Zoppè di Cadore.
Da qui seguiremo la strada asfaltata che va anche al Rif. Talamini, arrivati al capitello di Cristo si vede senza occlusioni la magnifica visione sul M. Antelao, e qui prendiamo la strada sterrata alla nostra sinistra.
Seguiamo in costante e leggera salita la strada fino a una secca curva verso sinistra con alcuni segnavia anche per il Rifugio Venezia, siamo a 1693 m.
Noi prenderemo invece il sentiero che va diritto e si infila nel bosco, è il 493. Tramite questo stretto sentiero (si percorre in fila indiana) poco tracciato e totalmente nel bosco raggiungeremo la Forcella Cianpestrin, mt. 1.849 (o sulle cartine F.lla Colonel de la Stanga). Continuiamo sul sentiero con punti umidi e alberi caduti fino ad incrociare il sentiero 475 proveniente da Malga Ciauta.
Andiamo ancora a sinistra fino ad arrivare, con una pendenza leggermente superiore alla precedente, al Passo di Rutorto, il punto più panoramico della nostra gita con la meravigliosa vista sul Pelmo, sovrastante ed imponente.
Il rifugio Venezia è già in vista e poco lontano. E’ l’ultimo giorno di apertura quindi si può ancora pranzare, approfittare dei servizi sia interni che esterni, mangiare al sacco sui prati poco distanti e anche riposarsi prendendo il sole, sperando ci sia. Sono passate circa 2h e 45’ dalla partenza. Il ritorno è prevista per le 14 e 30/45.
Ritorniamo al Passo del Rutorto e seguiamo il sentiero che è il 471 sempre con costante e semplice discesa, fino a prima di entrare nel bosco, dove c’è una panca in legno e un piccolo capitello.
Qui ci sono due possibilità, proseguire nel bosco fino al paese di Zoppè di Cadore e risalire per la strada asfaltata fatta in auto il mattino fino al parcheggio seguendo il segnavia 471 oppure deviare a sinistra per il segnavia 493, camminando praticamente in quota, che si ricongiunge alla stretta curva della mattina e scendere poi per la stessa strada sterrata e quindi alle nostre auto.
Ringrazio chi vorrà partecipare, informando che la gita è semplice, adatta a tutti coloro che amano camminare in montagna con le sue meraviglie.
Il sottoscritto si riserva di variare secondo necessità quanto scritto sopra comunicandolo tramite whatsapp il sabato precedente alla gita.
