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Data:

Domenica 10 febbraio 2019 - In considerazione delle previsioni atmosferiche previste l'escursione viene rimandata alla domenica successiva 17 febbraio (con gli stessi orari)       

Carega 

Dislivello:

350 mt. - Durata: 4 ore + soste - 12 km. 

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.35 - Partenza ore 7.45

Pian delle Fugazze - Parcheggio ore 9.15 

Referente:

Massimo Lista (cel. 347.2654343)     

Sarà possibile bere un caffè o fare colazione al bar del parcheggio al Pian delle Fugazze, poi tutti pronti e partenza escursione alle ore 9.30.
L’escursione inizia dal parcheggio nei pressi del passo procedendo in senso antiorario rispetto al Cornetto e quindi nel versante trentino del percorso.
Prenderemo la Strada delle Sette Fontane, il sentiero n. 173, per poi deviare a sinistra e cominciare a salire, seppur di poco e arrivare a Malga Boffetal a 1435 mt, chiusa in inverno.
Qui la vista spazia, ammirando lo spazio, delimitato a destra dalla catena del Sengio Alto con il Cornetto in primo piano e fino al Gruppo del Carega di fronte a noi. Poco oltre la Malga Boffetal incroceremo il sentiero 170, attraverseremo la valle seguendolo, passeremo ai piedi del versante nord nei pressi della Torre dell’Osservatorio, per poi salire di quota fin sotto la Sisilla (mt 1621), punto più alto dell’escursione; da qui scenderemo al Passo di Campogrosso dove troveremo il Rifugio omonimo. Faremo la sosta per il pranzo nei pressi del rifugio.
Per il pranzo ognuno è libero di portarlo al sacco o di prendere qualcosa in rifugio, per altro molto affollato in quanto si può arrivare in auto, oppure alla malga Campogrosso poco distante.
Per il ritorno il punto di ritrovo è l’inizio della Strada del Re, nei pressi della Malga Campogrosso. Da li inizieremo il completamento dell’anello, prenderemo la strada militare, Strada del Re, dedicata a Vittorio Emanuele III, che la inaugurò nel 1918. La strada è stata interrotta da una frana e da poco è nuovamente percorribile, solo a piedi o in bicicletta, attraverso un ponte di funi d’acciaio, della lunghezza di 150 metri e sospeso a oltre 30 metri di altezza denominato ponte AVIS.
La strada ci porterà nei pressi dell’Ossario del Pasubio (visita consigliata) e poi in breve al parcheggio da dove siamo partiti.
In normali condizioni meteo e di innevamento il percorso non è difficile, con un dislivello limitato e si svolge in prevalenza su strada e carrareccia militare innevata, le ciaspole potrebbero essere necessarie solo in caso di forte e recente nevicata, in quanto il percorso viene tenuto battuto.
In ogni caso, si ritengono necessari i ramponcini, l’attrezzatura e l’abbigliamento per un trekking invernale in ambiente alpino e innevato. Nella riunione del giovedì precedente e nel gruppo whatsapp verranno dati gli ultimi dettagli e se sia necessario portare o meno le ciaspole.

 

 

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