|
Data: |
Domenica 9 Dicembre 2018 (Escursione originariamente prevista per il 13 gennaio 2019 - vedi la causa fra gli annunci) |
|
|
Dislivello: |
150 mt. - Durata: 2 ore + 1 ora per le visite + sosta pranzo |
|
|
Ritrovo : |
Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 8.50 - Partenza ore 9.00 |
|
|
Referente: |
Maria Angela Cattapan (cel. 328.9445919) e Stelvio Andreatta (cel. 339.1125325) |
Itinerario Belvedere – SR 53 – Vicenza Stadio – Vicenza Riviera Berica (direz. Noventa Vic.na) – Vicenza Via della Rotonda
Parcheggio Vicenza Via della Rotonda
Inizio Passeggiata Ore 10:00
Pranzo Ristorante-Pizzeria Sette Santi, vasto menu di pizze, primi, carne, pesce. Riservazione del posto entro giovedì 10.01.19
Fu Antonio Fogazzaro a chiamarla Valletta del Silenzio. Lo scrittore la contemplava dalla sua villa in Via Bastian, casa distrutta dai bombardamenti del 1943. L' anfiteatro è contornato dai Colli Berici, punteggiato da antiche architetture, disegnato dalla trama dei campi e dei filari di vite.
L'inizio della camminata è in via della Rotonda, sulla quale è l’ ingresso a Villa Capra Valmarana, più nota come “La Rotonda”, progettata ed iniziata da Andrea Palladio, condotta a termine da Scamozzi (nel periodo invernale sono visitabili solo gli esterni, orario 10.00 - 12.30 e 14.30 -17, costo € 5,00).
![]() |
![]() |
(5’) La fiancheggia Stradella della Rotonda dove vi è l'ingresso dell'Oasi Valletta del Silenzio, parco didattico realizzato nel 1992 in collaborazione col Servizio Forestale Regionale. Il percorso naturalistico si addentra nel frutteto, mostra la piantata alla veneta, lo stagno con la sua vegetazione igrofila, penetra nel bosco planiziale di pioppi, olmi, carpini, farnie, noccioli, un'area attrezzata con panche e tavoli (10’)
IL RIPIDO SENTIERO. Ritornati in via della Rotonda, si prosegue a sinistra; nel verde del colle di Monte Berico si staglia Villa Lampertico Rossi di Schio, tra le più curiose del vicentino perché si compone di tre corpi evidenziati da tre timpani, la parte centrale risale alla fine del '600 mentre i corpi laterali risalgono al 1760/70. Si segue la strada fino a incontrare sulla destra l'indicazione del sentiero che sale a Villa Guiccioli, sede del Museo del Risorgimento e della Resistenza. Il viottolo divide un vigneto sostenuto da proibiti pali di cemento, come proibiti in Valletta del Silenzio sono il taglio degli alberi, l'impianto di conifere e pioppeti a uso industriale, l'alterazione della trama dei campi e del sistema planimetrico dei fossi e dei filari, l'asfaltatura delle strade bianche. Il viottolo campestre si trasforma in una ripida scalinata che taglia il fiato, le panchine aiutano. Ad un bivio (25’) si può proseguire verso destra per arrivare in breve al parco. Altrimenti proseguendo verso sinistra il percorso è appena più lungo e meno ripido.
(45’) IL PARCO STORICO. (Aperto ore 9 - 17.30) Superato il dislivello, si accede al parco di Villa Guiccioli che occupa la sommità del Colle di Ambellicopoli il cui nome deriva da uno dei suoi più famosi proprietari, di origini greche, sovrintendente alla Zecca di Venezia che qui fece innalzare la sua villa nel 1799. Per la varietà e la rarità delle specie arboree, il parco è uno dei più straordinari d'Italia e sottoposto pertanto a vincoli ambientali. Tra i maestosi platani, querce, tigli, aceri, si nota una grandiosa Zelkova dal fusto ramificato, censita tra gli alberi monumentali del Vicentino.
(50’) VILLA GUICCIOLI – MUSEO DEL RISORGIMENTO.
Nel 1848 la zona fu teatro di aspre battaglie tra le truppe Austriache e quelle Italiane comandate dal Generale Giovanni Durando. Il Museo del Risorgimento e della Resistenza raccoglie memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono pro¬tagonisti nelle vicende storiche della città. Le raccolte conservate dal Museo sono varie ed interessanti; il nucleo principale della documentazione è costituito da pubblicazioni, quadri, monete, medaglie e decorazioni, armi bianche e da fuoco, bandiere, oggettistica militare di vario genere. I documenti delle raccolte rappresentano un’interessante testimonian¬za degli avvenimenti vicentini e nazionali¬ delle vicende storiche che vanno dalla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla lotta di liberazione (1945) (tempo di visita 40’).
(1.35) Usciti dal cancello in viale X Giugno, si scende al Santuario di Monte Berico percorrendo una delle passeggiate preferite dai vicentini tra scorci sulla Valletta e case signorili.
(1.45) Le origini del Santuario risalgono alle due apparizioni della Madonna nel 1426-28, La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica. Da allora il santuario subì una serie di modifiche, finché nel 1703 fu realizzata la chiesa barocca ad opera di Carlo Borella; la chiesa del Borella ha pianta a croce inscritta entro un quadrato ai cui vertici si aprono quattro vani minori coperti a calotta. Nei tre lati esterni si ripete la stessa facciata, il quarto è sul fianco della prima chiesa.
Le opere d'arte:
1. Sopra l'arco che divide le due chiese, si può ammirare il grande dipinto di Giulio Carpioni del 1651, dono del collegio dei mercanti di Vicenza al Santuario. Esso raffigura allegoricamente la città di Vicenza ai piedi della Vergine.
2. Nella chiesetta gotica, a destra, sopra l'altare della Pietà, vi è il dipinto di Bartolomeo Montagna "La Pietà"; opera del 1505.
3. Nella sala un tempo destinata a refettorio, è esposta "La Cena" di Paolo Veronese del 1572. Nella stessa sala si trovano le tele di Alessandro Maganza: la "Vergine tra i quattro evangelisti" del 1580 e il "Battesimo di Cristo" eseguita nel 1591.
4. Le statue e i bassorilievi esterni ed interni sono opera di Marinali, eseguiti tra "600 e "700.
(tempo di visita 20’).
(2.10) Una sosta sul Piazzale della Vittoria è d'obbligo, come una visita alla chiesa dei Servi di Maria.
(2.30) Per il pranzo è disponibile il ristorante Sette Santi, che dal piazzale si raggiunge in 5’.
DOPO IL PRANZO.
(10’) LA VIA SACRA COPERTA. Si scendono i Portici, unica via sacra coperta del Veneto. Il progetto si deve a Francesco Muttoni che ideò una sequenza di 150 archi intervallati, di dieci in dieci, da 15 cappelle dedicate ai Misteri. Le cadenze scandiscono la recita del Rosario: 150 archi come 150 Ave Marie, 15 cappelle come i 15 Misteri della vita di Cristo e della Madonna. Via coperta, adatta al riparo dei pellegrini. Si percorre il primo tratto di Viale X Giugno e poi a destra Viale Massimo D’ Azeglio e la romantica via Bastian. Sarà per la leggenda dell'infelice principessa di Villa Valmarana, sarà per quel corteo di nani pietrificati, sarà per gli scorci sulla Valletta del Silenzio, ma il primato di via dell'amore spetta sempre alla stradella San Bastian. Alla fine si troverà all'ingresso di Villa Valmarana ai Nani, scrigno di affreschi tiepoleschi, e continuerà sul viottolo che scende alla Rotonda. (30’)
La camminata è di circa 4 km. •
Per chi volesse concludere IN BELLEZZA la giornata, è possibile la visita (a pagamento) di Villa Valmarana ai Nani
Dal 5 novembre 2018 Tutti i giorni (festivi compresi) dalle 10 alle 16
Tariffe Intero: € 10 Gruppi: (min. 15 persone): € 8 Speciale Vicenza (per i residenti a Vicenza e provincia): € 6
Il biglietto di ingresso in Villa Valmarana ai Nani comprende la visita agli interni affrescati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo nella Palazzina e nella Foresteria, ed i magnifici esterni. Durata media della Visita: 1h.

