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Data: |
Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta) |
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Dislivello: |
300 mt. - Durata 3 ore + soste |
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Ritrovo : |
Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.50 - Partenza ore 8.00 Chiesa di S. Michele ore 8.20 Melette di Gallio (parcheggio impianti risalita) ore 9.15 |
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Referente: |
Sergio Peruzzo (cel. 333.7359126) |
Partenza escursione ore 9.30.
L’itinerario prende avvio dalla stazione di valle dell’impianto di risalita delle Melette (1432 metri), dove sono presenti degli ampi parcheggi per lasciare l’auto; si imbocca da qui una strada forestale che, con una pendenza non eccessiva, inizia la risalita verso le torri di trasmissione di località Croce di Longara, che si raggiunge in una trentina di minuti. Giunti presso Croce di Longara, si prende il sentiero sulla destra che si sviluppa in alcuni comodi tornanti che attraversano meravigliosi prati che d’estate sono popolati dalle mucche al pascolo e presentano alcune formazioni rocciose calcaree tipiche degli ambienti carsici, come appunto l’Altopiano dei Sette Comuni. Dopo una ventina di minuti si raggiunge Malga Longara Davanti (1614 metri), da cui si gode di un bellissimo panorama sulla conca di Asiago e da cui, in un paio di minuti, si raggiunge il Libralbero, una piccola biblioteca di legno, dove sono presenti una panchina ed alcuni libri di autori locali; da qui il panorama spazia dalle Dolomiti fino al mare, e nelle giornate più limpide, fino agli Appennini. Si scende ora fino a Malga Longara di Dietro, su un versante del monte Baldo, che superiamo per raggiungere l’altare dedicato a papa Giovanni Paolo II. Il monumento fa memoria di un avvenimento risalente al 16 luglio 1988: da qui il pontefice benedisse le genti dell’Altopiano, pregando per i caduti di tutte le guerre e per la pace. Si riprende il sentiero seguendo le indicazioni che conducono in una decina di minuti fino all’Osservatorio del Monte Cimon, presso il Passo della Sedia: è un punto di osservazione, risalente alla Prima Guerra Mondiale, che permetteva di controllare la Val di Nos e il monte Zebio. Si ritorna ora sui propri passi fino al monumento di papa Giovanni Paolo II e si segue un sentiero che conduce al Rifugio Campomulo (1530 metri) dove consumeremo il pranzo al sacco. Da qui in meno di mezz’ora torneremo al parcheggio punto di partenza.
Escursione facile, e meteo permettendo, piacevole, ed utile a “bruciare” qualche caloria accumulate il giorno di Pasqua ….