Data:

Domenica 26 marzo 2017 

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Gita culturale:

TREVISO - Vista l'attuale scarsità di adesioni la gita verrà effettuata solo in presenza del raggiungimento di un congruo numero. A tal fine è obbligatoria l'adesione entro le ore 12 di sabato 25 marzo da effettuarsi telefonicamente alla capogita. 

Ritrovo :

Parcheggio Fraccaro - Castelfranco Veneto ore 9.20 - Partenza ore 9.30.                                                                                                      

Capogita:

Bertilla Salomoni (cell. 389.7805036)  

 

Pranzo al sacco

 

TREVISO


Monte di Pietà

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Il palazzo del Monte di Pietà, sotto il profilo artistico, è uno dei più interessanti di Treviso e, contemporaneamente, uno dei meno conosciuti. Vero gioiello è la Cappella dei Rettori piccolo ambiente risalente al cinquecento molto bel conservato e riccamente decorato da cuoi decorati (XVII sec.), notevole il soffitto a travicelli dipinti ad intreccio e le sei storie e parabole, che richiamano il tema della carità ai bisognosi e sono considerate il capolavoro del pittore fiammingo Ludovico Toeput detto il Pozzoserrato. Nella parete absidale di fondo è rappresentato ad affresco il miracolo della "Moltiplicazione dei pani e dei pesci" attribuito a L. Fiumicelli.

 

Chiesa Santa Lucia

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La Chiesa di Santa Lucia, suggestivo scrigno d'arte e di storia della fine del XIV secolo, mantiene ancora oggi l'aspetto simile quasi a una "cappella palatina" per le sue contenute dimensioni e per la sua decorazione pittorica. Sulla parete destra al centro si trova la Madonna del Pavegio (farfalla), in origine collocata sopra l'altare del 1350 c.a, con il bambino in braccio che segue il volo di una farfalla, ai lati angeli di Tomaso da Modena. Le volte delle tre campate di fondo della chiesa, così pure le pareti, sono affrescate con raffigurazioni di storie di santi del XIV secolo. La chiesa fu ingrandita nel 1389 e riconsacrata il 13 dicembre (S. Lucia).

 

Villa Valier Loredan a Carbonera

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La Villa, ora di proprietà dei Perocco di Meduna, è meravigliosamente conservata, bianca e luminosa, in uno scenario verde e lussureggiante. Si compone di un corpo centrale affiancato da due barchesse con porticato perfettamente simmetrico. La facciata ha al centro quattro colonne ioniche al primo piano sovrastate da un timpano con foro centrale. All'interno conserva un importante salone affrescato da Gerolamo Brusaferro. L'artista, nato a Venezia nel 1679, fu allievo di Nicolò Bambini. Il salone presenta una decorazione ispirata a episodi leggendari della storia romana, inquadrati in fastose architetture illusionistiche.

 



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