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Data: |
Domenica 29 gennaio 2017 |
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Dislivello: |
400 mt. - Durata: 3 ore e mezza + sosta pranzo |
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Ritrovo : |
Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.30 - partenza ore 7.40 Battaglia Terme, Via Maggiore 37 - Bar Commercio ore 8.40 Arquà Petrarca, parcheggio Via Aganoor angolo Via Valleselle ore 9.15 |
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Capegita: |
Patrizia Vidale (cel. 349.4340328) e Franca Zerbetto |
Anche se non molto alto il monte Cecilia presenta una morfologia molto varia, articolata in forme morbide alternate a versanti ripidi e a vallette strette e profonde che ci permetteranno di vedere i dolcissimi profili raccontati dal poeta Francesco Petrarca.
Partendo dal parcheggio percorriamo una lunga stradina che, costeggiando il monte, ci porterà al punto più a sud del percorso da lì inizieremo pian piano a salire attraverso vigneti e boscaglia mista, arrivando ad un buon punto panoramico su Monselice ed Arquà Petrarca. Il fondo del sentiero è in alcuni punti lastricato dalle curiose esfoliazioni della latite "cipollare" Proseguiamo fra alte siepi di macchia mediterranea arrivando sul sentiero n.8 che prosegue sulla parte superiore del colle. Faremo una breve deviazione sulla cima del Monte Cecilia, sulla cui spianata sorgeva il castello del conte Manfredo, padre della sfortunata Cecilia, salendo sui scalini in pietra che portano verso la croce in ferro posta dagli abitanti di Baone dopo la distruzione del castello ad opera di Ezzelino III.
Si prosegue arrivando ad un ampia radura calcarea un tempo coltivata e che ora sta nuovamente tornando selvaggia, ma che ci permette ancora una buona panoramica sui colli Euganei e i paesi circostanti, da qui è possibile vedere il volo delle poiane.
Passando tra alti cespugli si prosegue la passeggiata verso nord passando poi nuovamente fra vigneti coltivati e ampi spazi cespugliosi fino a raggiungere la strada asfaltata che da Arquà Petrarca porta a Valle San Giorgio. Attraversiamo la strada e iniziamo una lunga salita sul colle chiamato Sassonegro con terreno calcareo e soleggiato coltivato a vigneto che ci permette di avere bei scorci panoramici.
Arrivati quasi in cima deviamo verso destra ed iniziamo la discesa in mezzo ad ulivi che ci porterà su una antica stradina usata anche da Francesco Petrarca per raggiungere la sua dimora.
Al termine della stradina saremo in prossimità delle auto (per chi non si ferma a pranzo) e del Ristorante “Taverna Aganoor da Luigino” che ci aspetta per rifocillarci.
Il menu di 20 euro prevede un antipasto, un minestrone di verdure, grigliata mista e contorni, bevande e caffè.
Si prega di provvedere alla prenotazione, entro giovedì 26 gennaio, presso il n. CIR o il numero della Capogita, Patrizia, per coloro che intendono fermarsi per il pranzo.
In caso di terreno fangoso si chiede cortesemente di portarsi un paio di scarpe di ricambio (che potranno essere lasciate nelle auto) per non sporcare troppo il ristorante.