Data:

22 settembre 2013

bianchet

Dislivello:

760 mt. - Durata 4 ore e mezza (+ soste)

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - partenza ore 7.30

Caerano di San Marco: dopo la rotonda a dx. ore 8.00

Capogita:

Ottorino Munaro

Colazione presso pasticceria ai Dogi S. Giustina Bellunese ore 8.55 circa.

Come arrivare al punto di partenza dell’ escursione:
Imboccata la strada per Agordo (da Belluno o dalla valle del Mis) si raggiunge la frazione di Mas, ci si addentra nel Canal d’ Agordo tra i Monti del Sole a nord e lo Schiara a sud si prosegue fino ad arrivare alla locanda La Stanga (16km da Belluno) e quindi rasentando
le desolate case del villaggio operaio dell’Enel, vicino alla centrale idroelettrica, si continua per la strada principale, arrivando in località Casa de la Vècia (449 m - 17.5 km da Belluno) sita allo sbocco della Val Vescovà e da dove parte la scorciatoia per il Rifugio Bianchét, (che noi non faremo causa l’ esiguo parcheggio per le auto) quindi poco più avanti lasciando la strada principale arriveremo a Costa de i Pinèi (486 m ), da dove parcheggiate le auto inizia l’ escursione.


Descrizione dell’ escursione:partenza escursione ore 10.00


Da Costa de i Pinèi (486 m) si sale per una strada asfaltata fino ad un bivio, qui si lascia la strada asfaltata e si prosegue a destra per la strada sterrata, in dolce salita con una bella veduta sui Monti del Sole. Giunti al culmine della salita, si percorre un lungo rettilineo in leggera discesa e poi in piano, e quindi ci si addentra nella Val Vescovà. Si supera l’innesto con la scorciatoia dalla Casa de la Vècia e poco dopo rasentando alte pareti gocciolanti si continua, fino alla sorgente di Fontanafredda (937 m). Qui è prevista una breve sosta per rifiatare e ammirare dall’altra parte della valle i dirupi della Spirlónga e del Coro.
Dopo la breve sosta si sale ancora per la strada sterrata fino ad arrivare a due grandi massi in località Sass de i Companc’ (1151 m), da dove si scende gradualmente fino sul fondo del torrente (1106 m) per attraversalo su un ponte in legno, quindi, in leggera salita si giunge al Pian de la Stua sulla sinistra orografica della Val Vescovà , da dove in poco tempo si raggiunge la radura del Pian dei Gat con al centro il rifugio Bianchét .


Qui e prevista la sosta pranzo, chi lo desidera può pranzare al rifugio (consigliabile dare adesione entro il venerdì precedente la gita al capogita).

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