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Data:

Domenica 7 ottobre 2018

Marzola vista dal 

Dislivello:

700 mt. - Durata 5 ore  

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - Partenza ore 7.30

Pove del Grappa - Birreria ai Trenti ore 7.45                                                                                                        

Referente:

Giuseppe Scapin (cel. 339.7602193)  


Cima Marzola è il monte che separa la Valle dell’Adige dalla Valsugana. Durante la Grande Guerra era stata preparata come estrema difesa alla città di Trento, ma non fu mai attaccata.

Si parte alle ore 7 e trenta alla volta di Trento tramite la Valsugana, a Pove ci uniamo a coloro che eventualmente ci aspettano nel piazzale a nord della Birreria “Ai Trenti”. Nella galleria nelle vicinanze di Trento si esce a destra, per Povo, si procede diritti per il Passo di Cimirlo prima e si seguono le indicazioni per Rifugio Maranza poi, quindi tramite una stretta strada, fino al parcheggio poco prima del rifugio.
Spero di partire prima delle ore 10.
Proprio dietro al rifugio prendiamo il sentiero 246, sale inizialmente ripido in mezzo al bosco, ma poi diventa più piacevole e rilassante, portandoci in circa mezz’ora a Malga Nova.
Proseguiamo verso la località Chegul tra i boschi, intravvedendo, nelle aperture della vegetazione, scorci della citta di Trento, del Bondone e della Paganella.
La località Stoi segna l’inizio del Chegul, gli “stoi sono gallerie scavate nella roccia, adoperate come magazzini e depositi delle truppe che difendevano la Citta di Trento.
Proseguiamo in discreta salita, per il Doss dei Corvi e la Cima Marzola passando ai piedi dell’Omenet, cima di 1566 mt.
In un’ora e venti si arriva alla Marzola Nord a quota 1738, nei pressi di una croce dove si ammira (se la giornata lo consente) un panorama a 360 gradi, sulla Vallagarina, sulla Valsugana, con i monti che vi si affacciano e sul lago di Caldonazzo.
Dalla Marzola Nord in 5 minuti si scende alla sella (1692 m) da dove si può salire alla Maranza Sud, due metri più bassa. Pranzeremo con tranquillità su una delle due cime per poi proseguire seguendo il segnavia 411.
In 25 minuti si giunge al Cippo Livio Sartori dove devieremo per il bivacco Bailoni.
La discesa in mezzo al bosco tra vari tornanti ci condurrà al Rifugio Maranza, punto di partenza del nostro giro.


Auguro una buona escursione a tutti.

 

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