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Data:

Domenica 8 luglio 2018 

Rif Pradidali 

Dislivello:

1.100 mt. - Durata: salita 2,30-3 ore, discesa 2,15 ore   

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20, partenza ore 7.30

Pove del Grappa - Birreria ai Trenti ore 7.45                                                                                                         

Referente:

Giovanni Baggio (cel. 380.5337392)  

Sosta per colazione al Bar Fontane (all’uscita della prima galleria dopo Ponte Serra sulla strada Regionale 50)
Punto di partenza: Cant del Gal (1180 m.) Val Canali – Fiera di Primiero – TN; Parcheggio a pagamento funzionante con monete. (circa 5 euro – giorno)

Itinerario impegnativo per dislivello (circa 1100 m.), ma di grande soddisfazione, l’escursione al Rifugio Pradidali parte dal ristorante Cant del Gal a quota 1180 m. Si procede verso nord per la strada che passa accanto ad abitazioni e case parrocchiali per imboccare la Val Pradidali costeggiando l’omonimo torrente. Presto la carrareccia diventa sentiero (n° 709) portandosi sulla sinistra orografica del torrente e prosegue immersa in un bello scenario boschivo.
Dopo aver superato la deviazione verso destra per le Malghe Pradidali e Canali, si arriva sotto il salto roccioso che sbarra la valle in località Portéla o Pedemonte (1627 m. - ore 1,15).
Il paesaggio si trasforma. Il bosco lascia spazio alla roccia e a un ambiente tipicamente alpino. Con numerose serpentine e la protezione con funi metalliche nei tratti più esposti, il sentiero supera il primo costone erboso e roccioso. Da qui si può godere appieno della parete orientale del Sass Maor, teatro delle più grandi imprese alpinistiche. Si prosegue con ampie svolte e ci si porta verso le rocce basali della Figlia della Canali. Questo tratto è chiamato “emme” per la sua forma, vista dall’alto. Qui parte a destra la traccia per la Forcella delle Sedole e il Bivacco Minazio. Dopo aver superato un altro gradone si arriva ad una piccola serie di piccole conche erbose (i prati gialli = pradidali) in vista del rifugio che appare verso nord sopra uno sperone di roccia. Il tratto più faticoso è concluso. Seguendo un ultimo valloncello sulla destra e superando facili lastronate rocciose, si raggiunge infine verso sinistra il rifugio a quota 2278 m., circondati da una spettacolare cornice di cime che appaga ogni fatica; a est, la Cima Canali, la Cima Wilma e il Campanile del Lago, a ovest, la Pala di San Martino e la Cima Immink. Dietro il rifugio si trova la Cima Pradidali e a sinistra del Passo di Ball, il Campanile Pradidali. La Cima di Ball e il già citato Sass Maor chiudono la conca verso sud.
Nelle vicinanze si trova il grazioso laghetto Pradidali.
Il ritorno avviene per la stessa via.


Considerazioni finali e raccomandazioni: Abbigliamento: Zaino da montagna, scarponi da montagna con suola sufficientemente buona, vesti per caldo e freddo, sole e pioggia; il pranzo si può consumare presso il rifugio

Il Capogita augura una buona escursione a quanti vorranno partecipare.

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